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Prestito per curarsi, il debito triplicò: coppia condannata per usura

Il tribunale di Chieti ha condannato per usura una coppia di Popoli. La vittima, di Chieti, dovette consegnare a garanzia due assegni per un totale di 82 mila euro e trasferire la proprietà di un immobile

Il Tribunale di Chieti ha condannato per usura una coppia di Popoli: P.P, 62 anni e A.M. 47, rispettivamente a cinque e quattro anni di reclusione.

Secondo l'accusa i due imputati a fronte di un prestito di 23 mila euro effettuato nel febbraio del 2010 a C.P., 53enne di Chieti, avevano chiesto cinque cambiali da 10 mila di euro ciascuna e una cambiale ipotecaria da 50 mila euro. La vittima, non avendo rispettato le scadenze, alla fine dovette consegnare a garanzia due assegni dell'importo complessivo di 82 mila euro e trasferire ad A.M. la proprietà  di un immobile.

C.P., costituitosi parte civile, aveva dichiarato di aver avuto bisogno del prestito per potersi curare.

La coppia è stata anche condannata dal tribunale ad una provvisionale di 15 mila euro, disponendo una confisca del profitto per un valore di 27 mila euro.

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