rotate-mobile
Cronaca

Presidio degli ospiti dei centri di accoglienza per la giornata mondiale del rifugiato

I ragazzi hanno incontrato rappresentanti della prefettura, che hanno assicurato di voler risolvere il problema della richiesta di passaporto alle persone in cerca di protezione umanitaria in Italia

In occasione della giornata mondiale del rifugiato che ricorre oggi (mercoledì 20 giugno), i ragazzi ospitati nei centri d'accoglienza della provincia di Chieti hanno manifestato con un presidio di protesta davanti la prefettura di Chieti, in corso Marrucino, per denunciare pubblicamente il problema legato al rilascio del permesso di soggiorno ai beneficiari di protezione umanitaria e sussidiaria da parte della questura di Chieti, in quanto quest'ultima richiede obbligatoriamente il passaporto ai ragazzi ospitati nei centri, creando così un caso unico in Italia.

A supportarli i ragazzi c'erano Fight/Right - Diritti senza confini e l'Usb Abruzzo, che ha ottenuto un incontro con il prefetto Antonio Corona, alla presenza dei legali della Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione), che hanno offerto assistenza. 

La prefettura, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, si è interessata al problema. A fine mese dovrebbe essere aperto un tavolo, alla presenza di rappresentanti della questura. 

La manifestazione di oggi a Chieti non è un'iniziativa isolata, ma si inserisce nel contesto internazionale di mobilitazioni lanciate dalla rete FightRight - DirittiSenzaConfini per la difesa dei diritti dei migranti.

Presidio giornata mondiale rifugiato

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Presidio degli ospiti dei centri di accoglienza per la giornata mondiale del rifugiato

ChietiToday è in caricamento