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Presidio dei precari della Asl al SS. Annunziata: il direttore sanitario li riceve

Ccapitanati dall'Usb, questa mattina i lavoratori delle ditte sterne si sono dati appuntamento davanti al distretto sanitario di Chieti

Da mesi chiedono il riconoscimento dei loro diritti sul lavoro senza successo e questa mattina i lavoratori precari delle cooperative a cui la Asl2 Chieti-Lanciano-Vasto esternalizza i servizi ospedalieri si sono dati appuntamento davanti al distretto sanitario di Chieti.

In più di trenta hanno raggiunto via dei Vestini per protestare assieme al sindacato Usb Abruzzo. "Da circa un anno ormai, esattamente dal 27/04/2017, stiamo inviando alla Direzione Sanitaria di ASL2 Lanciano Vasto Chieti, tramite pec, numerossime richieste d'incontro e segnalazioni riguardo gli appalti dei servizi pubblici sanitari - racconta il sindacato - Siamo riusciti ad aprire un tavolo con la Regione Abruzzo riguardo le politiche di esternalizzazione di questi servizi, fondamentali per una societa` che si definisce civile e per gli oltre 400000 abitanti della Provincia di Chieti. Abbiamo organizzato presidi, manifestazioni, scioperi, raccolto 1300 firme a sostegno dei precari della sanità  e perfino consegnate queste firme al Ministro della Salute e ci sembra paradossale non avere avuto fin ora l'opportunità di confrontarci con Asl".

L'incontro i lavoratori sono andati letteralmente a prenderselo dal momento che il direttore sanitario Vincenzo Orsatti li ha ricevuti. "Un incontro positivo - riferiscono - Orsatti ci ha detto che sta monitorando la situazione e ha preso ufficialmente l'impegno di riconvocarci nel giro di dieci giorni con la presenza del direttore generale Pasquale Flacco. Noi non abbiamo assolutamente intenzione di fermarci - promettono - Le politiche di esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici non hanno fatto altro che produrre un peggioramento della qualità degli stessi. Per le aziende appaltatrici è il profitto ad essere fondamentale, generando sfruttamento per i lavoratori e sperpero di denaro pubblico. Noi invece vogliamo una sanità pubblica di qualità, che dia le giuste garanzie ad i propri lavoratori, anche se esternalizzati, per un servizio efficente ed una sua gestione migliore".


 

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