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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Forconi: il presidio dei pochi, la rabbia dei tanti

Per tutta la mattina presidio di protesta del Movimento dei Forconi e del Coordinamento 9 dicembre. Chiedono un nuovo esecutivo e il ripristino della sovranità monetaria e nazionale

Presidio di protesta del Movimento dei Forconi e del Coordinamento 9 dicembre ieri mattina a Chieti. Dalle 9,30 una ventina di attivisti ha raccolto incessantemente firme davanti alla prefettura per chiedere la decadenza dell'attuale Governo e creare un nuovo esecutivo che ripristini la sovranità nazionale e monetaria.

Tra le persone accorse Matteo La Forgia, sposato e residente a Chieti. “Aiutatemi” dice dai portici dell’ex Upim mentre racconta di aver tentato il suicidio “per colpa dello Stato, dopo una detenzione ingiusta di un anno e mezzo finita a settembre”. Prima faceva il commercialista. “Ora sono senza soldi, senza lavoro e devo pagare 2.500 euro per quella permanenza in carcere, più i medicinali prescritti dal Csm:  come faccio?” sbotta mostrando il portafogli vuoto.

Al banchetto c’è anche Ettore Tumini, imprenditore della Val di Sangro. Usciva dalla banca quando si è imbattuto per caso nel presidio: non lo ha abbandonato fino alla fine per denunciare lo stato delle imprese in provincia.  “Siamo contro il libero mercato – dice a nome degli autotrasportatori – chiediamo meno tasse sul reddito, blocco della delocalizzazione aziendale e rilancio delle imprese locali. E’ umiliante dover licenziare personale che è stato con te per vent’anni. La colpa è dello Stato!”.

Manifestazione Chieti 10.1.2014

Sotto il motto di uno striscione: “Politici… Stato assente, paga solo la brava gente” raccolte ieri un centinaio di firme, assieme a quelle degli ambulanti, presenti lungo corso Marrucino per il mercato del venerdì: "Saranno consegnate al Prefetto di Chieti al quale chiederemo un parere circa la legittimità degli attuali governo e parlamento" spiegano dal coordinamento.

In programma anche la partecipazione al presidio nazionale a oltranza nella Capitale entro gennaio e altre iniziative di rilievo in città, in primis un corteo e una fiaccolata per ricordare i suicidi di Stato.

"Vogliamo dare un sussulto di dignità alla città di "Achille - spiega Cristiano Vignali -  che recentemente del 'Pelide' ha mostrato di possedere solo il tallone. A Chieti infatti, la crisi si è fatta sentire di più, questo anche a causa di scelte politiche amministrative che hanno determinato l'impoverimento della città".

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