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Cucina e cultura d'Abruzzo nella 28esima edizione del lunario della felicità

Le pagine dell'almanacco sono caratterizzate da indovinelli, astrologia, ricette, racconti della tradizione cultura e storica abruzzese

Da 28 anni segna la vita degli abruzzesi tra aneddoti, risate, tradizioni culinarie o motti in dialetto: è il “Lunarjie”, il Lunario della felicità nato dal genio di Gianfranco Tartaglia, alias Passepartout, che cura i disegni, Mario D’Alessandro, che si occupa dei testi dialettali, e l’esperto gourmet, presidente vicario Argalam, Ugo Iezzi. Le pagine dell'almanacco sono caratterizzate da indovinelli, astrologia, ricette, racconti della tradizione cultura e storica abruzzese

L’edizione 2017 è stata presentata a Guardiagrele. E proprio il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, ha inserito il suo saluto, rigorosamente in dialetto, dedicato alle “sise delle monache”: “Lu Lunarie 2017 se’ncontre nghe nu dolce ca non tè uguale sopra sta Terre……….Le sise’ so’ nu dolce tonne e , gne na mamme, so l’abbijà e la fine de na storie tutte de la nostre, de la Guardie,ca, gna diceva Mudeste della Porta, vive e fatijje pè le cose belle, pè la bellezze, ca va sempre cerchione……”.

“Guardiagrele è stata eletta quest'anno - chiosa il presidente Argalam, Donato Fioriti - la città Eden d'Italia, unico riconoscimento italiano dell'Ue per l'eccellenza ambientale e turistico-gastronomica, e questo ci ha portato a tornare in Abruzzo”.

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