menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
il professor Chiarelli (sulla destra) riceve il premio

il professor Chiarelli (sulla destra) riceve il premio

Premio Internazionale alla Carriera al pediatra Chiarelli

Si tratta della massima onorificenza nel settore della Pediatria e dell’Endocrinologia Pediatrica, assegnata per la prima volta a un pediatra italiano. Il professor Chiarelli al Congresso della ESPE a Barcellona ha tenuto una lettura su obesità e diabete

Il professor Francesco Chiarelli, docente ordinario di Pediatria e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Chieti, è stato insignito del Premio Internazionale alla Carriera denominato ‘Andrea Prader Prize’ da parte della Società Europea di Endocrinologia Pediatrica (ESPE). Si tratta della massima onorificenza nel settore della Pediatria e dell’Endocrinologia Pediatrica ed è la prima volta che viene dato a un pediatra Italiano (https://www.eurospe.org/awards/awards_andreaprader.html).

Il tema della Lettura del professor Chiarelli, che si è tenuta dinanzi agli oltre 4.000 delegati del Congresso della ESPE a Barcellona, in Spagna, è stato “Obesity and Diabetes: a Burden for Future Generations” (Obesità e diabete: un ‘peso’ per le future generazioni) ed è stato dedicata al ruolo che l’obesità e il diabete nei bambini possono avere nel facilitare l’insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche in età giovanile e adulta.

"L’obesità infantile - spiega Chiarelli - è estremamente frequente nei Paesi Occidentali: in Italia circa un bambino su tre è obeso o sovrappeso e in alcune regioni dell’Italia Centro-Meridionale, tra cui l’Abruzzo, la percentuale sale al 40-50%. Anche il diabete infantile è una delle malattie croniche più frequenti dei bambini: in Abruzzo vi sono circa 800 bambini con diabete e l’assistenza a questi bambini richiede notevoli sforzi organizzativi e un Centro di riferimento regionale. Il diabete mellito, se non ben controllato, può determinare complicanze microvascolari (a carico di retina, rene e nervi perfierici) e macrovascolari (a carico di cuore e grossi vasi e cervello). E’ quindi molto importante porre in essere iniziative a livello del Ministero della Sanità e degli Assessorati Regionali alla Sanità che consentano di prevenire l’obesità e il rischio di diabete nei bambini al fine di limitare gli effetti negativi di queste malattie su vari organi e apparati e consentire ai bambini, adulti di domani, una qualità della vita e un’aspettativa di vita le migliori possibili. Con investimenti nella prevenzione di queste complicanze croniche potranno essere risparmiate morbilità e mortalità future, realizzando anche un risparmio per i Sistemi sanitari nazionali e regionali".

Il riconoscimento è stato consegnato a Chiarelli dal professor Lars Savendahl, docente di Pediatria presso il Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia, e Segretario Generale della ESPE.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento