menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Post con foto del duce rimossa da Facebook, tribunale condanna il social network al risarcimento

L'ordinanza del giudice del tribunale di Chieti. Secondo Facebook i post dell'utente, a cui era stato bloccato l'account per 4 mesi, violavano il rispetto degli standard della community

Post rimosso e account bloccato su Facebook: così Gianni Correggiari, avvocato bolognese di Forza Nuova, era stato ‘punito’ dal social network dopo aver pubblicato le foto di Benito Mussolini e della bandiera della Repubblica Sociale Italiana.

Post che secondo Facebook violavano il rispetto degli standard della community.

Ma un’ordinanza del giudice Nicola Valletta del tribunale civile di Chieti ha accolto il ricorso di Correggiari, condannando Facebook a pagargli un risarcimento danni pari a 15 mila euro. 

Oltre ad aver rimosso dal profilo dell'avvocato una foto di Mussolini in occasione del suo compleanno, Facebook aveva anche sospeso l'utilizzo dell'account dello stesso per episodi analoghi per un totale di 123 giorni complessivi.

Correggiari aveva presentato ricorso assistito dall’avvocato Antonio Pimpini del foro di Chieti.

Come chiarito nell'ordinanza, la controversia è solo in ordine alla corretta prestazione e fruizione di un servizio reso in forza di titolo negoziale contrattuale. 

"Tutte queste condotte - si legge nel provvedimento - non concretano la violazione di standard viceversa addotta dalla parte convenuta, ma esercizio del diritto costituzionale fondamentale di libertà di manifestazione del pensiero, avvenuto in modalità improntate a continenza e insuscettive di limitazione. Sul piano squisitamente giuridico (e in tale limitato ambito) Mussolini è stato Capo di governo dello Stato italiano e come tale riconosciuto nella comunità giuridica internazionale e, fatto storico, non è stato oggetto, come persona fisica, di alcuna sentenza di condanna per attività illecite, le sue condotte non sono state ritenute difformi dal diritto internazionale dell'epoca. La bandiera della Rsi è propria di un soggetto che non ha trovato ovviamente riconoscimento nel diritto internazionale pattizio, ma che tale si è manifestato nel diritto internazionale generale, come noto connotato dall'effettività della sovranità, nel caso specie, ahimè, esistente". 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento