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Polo amministrativo e Cittadella della cultura, nei prossimi mesi l'apertura dei cantieri

Riguardano l'apertura di una sede della ragioneria di stato e il nuovo liceo scientifico nella caserma "Berardi" e lo spostamento dell'archivio di Stato nella "Bucciante". Rientrano nell'ambito del progetto pilota per il recupero delle caserme dismesse

Entro la fine dell'anno alla caserma "Berardi" il Provveditorato alle Opere Pubbliche aprirà i primi due cantieri nell'ambito del progetto pilota statale per il recupero delle caserme dismesse. I cantieri riguarderanno l'apertura della Ragioneria dello Stato e il nuovo Liceo Scientifico Masci in quello che diventerà il Polo amministrativo cittadino. I lavori sono stati appaltati dal Provveditorato, rispettivamente, alle imprese G.G. Costruzioni S.r.l. di Montoro (AV) e Raggruppamento d’Imprese: A.T.I. GIMA S.r.l./Impresa Edile Stradale Rossi Gianni/Impresa Edile M.Q. S.r.l. di Campagnano di Roma (RM).

Il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti nel corso di un incontro con Raffaella Narni (teatina d'origine) di recente nominata Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio per l’Abruzzo e il Molise, ha fatto anche il punto sullo stato dell’opera riguardante la futura "Cittadella della cultura" che sorgerà all’interno della caserma "Bucciante". La prima struttura ad essere realizzata, ex novo, sarà quella dell’Archivio di Stato i cui lavori sono stati appaltati sempre dal Provveditorato all’impresa SERIT Lavori S.r.l. con sede a Roma. Il rispetto dei tempi tecnici fa prevedere che il cantiere potrà essere avviato entro il prossimo mese di gennaio.

Nello stesso periodo si dovrebbe sapere anche quale, tra i quindici studi e professionisti singoli che hanno risposto al bando europeo, sarà stato scelto dall’apposita commissione nominata dalla Provincia per la progettazione della nuova “Biblioteca De Meis”.

Per quanto riguarda, infine, il lotto destinato all’Università “G. d’Annunzio”, il Demanio accogliendo le richieste dell’Ateneo, ha ritenuto applicabili le normative che prevedono un contratto di concessione gratuita della durata fino a 38 anni (19 anni + 19 anni) ulteriormente prorogabili per esigenze istituzionali, oltre all’esercizio del diritto di prelazione in caso di vendita dell’immobile.

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