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"Mio fratello sta male": poliziotti di Chieti gli salvano la vita a 1000 km di distanza

"Hanno salvato mio fratello da morte certa, ascoltando le mie disperate parole e attivando i soccorsi" racconta il signor Giancarlo che ha voluto ringraziare le forze dell'ordine

Ci sono telefonate in grado di salvare una vita. Lo sa bene il signor Giancarlo, teatino che lo scorso novembre si è trovato di fronte ad una situazione drammatica e difficile da gestire a più di mille chilometri di distanza.

Il fratello Giovanni, da anni residente in Germania, non stava bene, come Giancarlo si era reso contro nel corso di una telefonata intercorsa la sera prima. Così la mattina successiva, quando Giovanni non risponde alle telefonate del fratello da Chieti, quest’ultimo decide di mettersi in contatto con la questura teatina.

Gli operatori, dopo averlo ascoltato, si sono subito messi in contatto con l’Unità di crisi della Farnesina, che informava il consolato italiano a Francoforte il quale, a sua volta, avvisava la polizia del posto. La polizia tedesca è poi riuscita rintracciare il signor Giovanni che veniva trasportato in ospedale per i soccorsi. 

Ieri Giancarlo, che già aveva avuto modo di esprimere la propria gratitudine agli agenti della polizia di Chieti, ha incontrato il questore Ruggero Borzachiello.

“Desidero manifestare un sentito ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrata da tutta la polizia per aver salvato mio fratello da morte certa. In particolare la signora Polidoro e la signora Valeria Ricci, che con la loro gentilezza hanno saputo ascoltare le mie disperate parole. Grazie di cuore”

il messaggio consegnato da Giancarlo.
 

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