Cronaca

Incidente in autostrada causa il ritardo del pullman per Roma, Di Fonzo risponde alle polemiche: "Imprevisto gestito al meglio"

Lunedì mattina il mezzo diretto nella capitale ha dovuto attendere autobus sostitutivi, perché quello in partenza da Vasto è rimasto bloccato per il blocco dell'A14

Un incidente in autostrada, lunedì mattina all’alba, ha determinato il blocco del traffico, con inevitabili ritardi sui mezzi pubblici che circolano sull’A14. Ritardi che, secondo alcuni utenti della linea Pescara-Roma gestita da Di Fonzo, in pool con Di Febo Capuani, Tua e Prontobus, non sarebbero stati gestiti in maniera adeguata. 

Tuttavia, l’azienda si difende, ribattendo che “il pool ha funzionato: l’imprevisto causato dal camion che ha preso fuoco in A14 non ha impedito di portare a termine il servizio, con un ritardo massimo accumulato di 40 minuti”. 

Nei giorni scorsi, il padre di un utente del servizio aveva inviato una segnalazione al blog Maperò, lamentando non solo l’impossibilità di parlare con un servizio clienti la mattina dell’incidente, ma anche l’attesa molto lunga dei pendolari. Stando al suo racconto, i passeggeri diretti a Roma sono stati fatti salire su un mezzo rimasto fermo a lungo a Chieti Scalo, in attesa di un autobus sostitutivo che, una volta arrivato, si è rivelato di capienza inferiore rispetto al numero dei passeggeri. Alcuni, dunque, sono rimasti a piedi, dovendo attendere ulteriormente per poter partire. 

Alfonso Di Fonzo, presidente della Di Fonzo spa, dà una versione diversa dei fatti. Racconta che l’autobus bipiano da 80 posti, in servizio sulla linea Vasto-Pescara-Chieti Scalo-Roma, è stato dirottato dall’A14 alla Statale 16, visto il blocco in autostrada tra i caselli di Lanciano e Ortona, in direzione nord. 

“Sull'Adriatica - spiega Di Fonzo - il traffico si è presto paralizzato, compromettendo la nostra corsa partita alle 7 da Vasto e attesa a Pescara alle 8.15. A quel punto, come da protocollo, il nostro autista ha allertato l'azienda segnalando il forte ritardo - continua Di Fonzo - che abbiamo gestito al meglio, grazie alla fattiva collaborazione tra i vettori del pool. Alle 8.15, in perfetto orario, un nostro bus ha trasferito i passeggeri in partenza da Pescara a Chieti Scalo, dove Tua ha messo a disposizione un autobus da 55 posti - spiega Di Fonzo – grazie all’intervento tempestivo della Direzione di Esercizio”. 

Di Fonzo conferma la capienza limitata del mezzo, ma precisa che i passeggeri rimasti a piedi sono stati prelevati dopo 20 minuti da Prontobus, che li ha portati fino alla meta. Il presidente della Di Fonzo trova “incomprensibile la polemica aperta dal genitore, alla luce dei fatti e con documentazione oraria alla mano, in quanto ogni autobus della flotta aziendale è seguito da un sistema Gps. Gli ultimi passeggeri - puntualizza - sono partiti da Chieti Scalo alle 9.20, invece dell’orario programmato delle 8.35”.

Documenti alla mano, il ritardo massimo è stato di 40 minuti, a causa di un imprevisto ovviamene non prevedibile, né attribuibile alle aziende del trasporto. In particolare, Di Fonzo ha trasportato i passeggeri diretti a Roma da Pescara a Chieti Scalo alle 8.15, rispettando l’orario previsto. Dopodiché, un mezzo Tua da 55 posti alle ore 9, anziché alle 8.35, è partito per Roma, dove è arrivato alle 11.05, anziché alle 11.35. Il secondo mezzo da 15 posti, gestito da Prontobus, ha prelevato gli ultimi passeggeri alle 9.20, anziché alle 8.35, per arrivare a Roma alle 11.45, con 40 minuti di ritardo dall’arrivo previsto. 

“Ci scusiamo con gli utenti per l'inconveniente non dipeso da disservizio aziendale - conclude il presidente della Di Fonzo spa. - ma siamo determinati a tutelare in ogni sede l'immagine della nostra Società, che lavora nel trasporto pubblico locale dai primi anni del Novecento”. 

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