Prima media cancellata a Vacri: doccia fredda per 13 famiglie alla vigilia della riapertura delle scuole

Poche iscrizioni e l’Ufficio scolastico provinciale non fa partire la prima classe. Nel plesso sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico per quasi un milione di euro, il sindaco medita sulle dimissioni

la riunione in casa del sindaco

A Vacri salta la prima classe della scuola secondaria di I grado: gli iscritti sono pochi e l’Ufficio Scolastico provinciale ieri ha comunicato che la prima media verrà cancellata per l’anno scolastico 2017/2018. Non è bastata l’iscrizione di altri cinque ragazzi che si sono aggiunti agli otto già iscritti precedentemente per riformare la classe prima e ora, a soli cinque giorni dall’apertura delle scuole, tredici famiglie sono allo sbando. Per il Ministero il numero minimo richiesto per formare una classe è di 18 alunni, (ad eccezione delle scuole nelle comunità montane) ma in questo piccolo Comune collinare da sempre ci sono classi con numeri ridotti come l’attuale terza media, che conta 13 iscritti.

Bambini trattati come numeri

L' amministrazione comunale di Vacri è furibonda e il sindaco Piergiuseppe Mammarella, che ieri ha ospitato a casa sua un gruppo di genitori per cercare una soluzione, sta meditando le dimissioni perché, oltre al danno per tredici ragazzini che dovranno dividersi tra le scuole dei Comuni limitrofi, con conseguenti disagi anche per le loro famiglie, c’è la beffa subita dall’ente pubblico. “L’amministrazione comunale  ha impiegato circa un milione di euro per l’adeguamento sismico del plesso scolastico – spiega Mammarella – questa scuola garantirà un coefficiente di sicurezza 0.8 (molte scuole riapriranno con coefficiente 0) , eppure i nostri ragazzi di prima media saranno costretti a frequentare scuole meno sicure a venti chilometri di distanza, per una mera questione di numeri, un adempimento burocratico”.

La scuola di Vacri è parte dell’istituto comprensivo con sedi a Bucchianico e Villamagna, ma a quanto riferiscono i genitori nessuno di questi plessi potrebbe ospitare i tredici studenti poiché le loro classi sono già numerose. Pochi anche i mezzi di collegamento a disposizione per raggiungere scuole abbastanza distanti e a 11 anni forse è ancora troppo presto per fare i pendolari. “Senza contare che una soluzione simile comporterebbe lo smembramento della classe con gli alunni che verrebbero collocati in plessi diversi e un problema 'sociale' tra bambini di una piccola comunità abituati a condividere tutto dalla scuola dell'infanzia” osservano le famiglie.

Consiglio comunale straordinario

Per cercare una soluzione condivisa l’amministrazione comunale ha convocato per domani, alle 19,30, un consiglio comunale straordinario nel quale si chiederà all’Ufficio Scolastico provinciale di andare in deroga. “Ci chiediamo – riprende il sindaco di Vacri - qual è il senso di un atteggiamento così ostile verso i piccoli Comuni come il nostro: se dobbiamo continuare a vivere ci diano la possibilità di farlo tutelando i nostri cittadini. Per noi i ragazzi non sono numeri”.
 

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