Cronaca

Il 2012 tra cronaca, politica e sport: fatti e misfatti di un anno che se ne va

Fatti e misfatti di un anno che se ne va. Tra escalation di rapine, copiose nevicate, aziende che vanno, colossi che arrivano, scivoloni ed eventi ecco il 2012 raccontato a modo nostro

L’anno delle ‘copiose nevicate’ riuscite a interrompere la quotidianità per circa due settimane, l’anno in cui la Virtus Lanciano è salita in serie B, l’anno in cui sulla collina è sorta l’Ikea, l’anno delle manifestazioni per salvare la provincia. I fatti salienti del 2012 che sta per lasciarci raccontati a modo nostro. Un anno ricco di cronaca, caratterizzato da un’indubbia escalation di violenza e rapine, in città come fuori. Il tutto mentre nelle zone industriali i lavoratori guardavano preoccupati un futuro a tinte fosche. Tra ospiti impensabili e gaffe politiche abbiamo avuto tanto da scrivere. Accomodatevi e ripercorriamo insieme i fatti e i misfatti di quest’ultimo anno.

VIOLENZE E AGGRESSIONI - Chieti città tranquilla? Nell’anno che sta per concludersi questo presunto primato è stato messo in discussione più volte. La lunga scia di episodi violenti ha sporcato le pagine dei giornali, spesso non solo locali. Ragazzi pestati per idee politiche diverse,  o perché tifosi della squadra ‘sbagliata’, la violenza è riuscita a violare anche il Campus universitario, in pieno giorno. Sarà la Squadra Mobile a stroncare, nella seconda metà dell’anno, le azioni di almeno una parte dei responsabili. 

LE "COPIOSE" NEVICATE

Molti ignorano cos’è il Blizzard fino a quando a febbraio una neve da record bussa alla porta e non risparmia nemmeno la costa. Chieti è una delle città  più colpite in Italia dall'emergenza, ma la situazione diventa critica ovunque. Superato il mezzo metro il capoluogo è già abbondantemente in tilt: scuole e uffici chiusi, quartieri isolati dal ghiaccio, black out nelle semi-periferie. Interviene l'esercito. E mentre c’è chi punta il dito sulla ‘regia’ del Piano Neve, in piazza Valignani arrivano a sorpresa le telecamere di Porta a Porta. Alcuni cittadini criticheranno il ‘disservizio pubblico’ di Bruno Vespa, con le immagini del ‘salotto cittadino’ ripulito ad hoc per andare in onda su Raiuno, mentre poco lontano non si poteva nemmeno accendere la luce. A causa dei danni subiti, diversi comuni chiederanno lo stato di calamità naturale.

SCUSA MA TI CHIAMO SINDACO, MOCCIA VINCE A ROSELLO - A maggio ben venti comuni della provincia di Chieti sono chiamati a eleggere i rispettivi nuovi sindaci. E a Rosello attraccano i primi lucchetti dell’amore con la candidatura di Federico Moccia. Lo scrittore e sceneggiatore romano diventa primo cittadino del borgo. Da quel momento, ogni sua ‘prima volta’ - il primo atto di nascita o la celebrazione del primo matrimonio - sarà ampiamente documentata dai media.

LANCIANO IN SERIE B - A giugno la Virtus Lanciano per la prima volta raggiunge la Serie B. La promozione per i ragazzi di Carmine Gautieri arriva dopo un 3 a 1 contro il Trapani. La città si tinge di rosso e nero. E’ festa per giorni.

OMICIDI E TENTATI OMICIDI - Siamo in pieno Solleone quando l’omicidio di una pensionata sconvolge i cittadini di San Salvo. La vittima è Albina Paganelli: viene uccisa a coltellate durante un tentativo di rapina. Tre gli indagati. Solo pochi giorni prima, a Casalbordino, un altro omicidio, stavolta accidentale: un cacciatore, scambiando i movimenti di un uomo per quelli di un cinghiale, gli spara. A Chieti a luglio è quasi omicidio quando un’anziana, in un momento di follia, esplode un colpo di fucile verso l’ufficiale giudiziario che aveva bussato alla sua porta. La donna sbaglia mira e ferisce il figlio dell’acquirente del suo locale, un ristorante storico a San Martino, finito all’asta. E ancora sangue, a novembre a Vasto, quando un uomo viene accusato di aver ucciso entrambi i genitori a coltellate. Durante il fermo ha una colluttazione coi carabinieri e ne ferisce alcuni.

ARRIVA L'IKEA - A fine agosto, dopo mesi di lavori, polemiche su presunte raccomandazioni, richieste di rinvio fino all’ultimo, l’Ikea prende il posto di una collina a Dragonara. Si teme il peggio il giorno dell’inaugurazione dal punto di vista della viabilità. In realtà il colosso dell’arredamento low-cost apre i battenti con una perfezione svedese e senza creare, almeno apparentemente, troppi disagi.

 IL CONCERTO DI  RYUICHI SAKAMOTO -  A settembre il Teatro Marrucino di Chieti ospita nientepopodimeno che il premio Oscar giapponese Ryuichi Sakamoto. Prima ancora di essere pubblicizzato, lo spettacolo è già sold-out. Prenotazioni anche dall’estero per ascoltare il compositore che, dopo una passeggiata e un pranzo in città, incanta la platea assieme ad Alva Noto. E così un banale lunedì d'autunno si trasforma in una giornata indimenticabile per gli amanti della musica. In molti però, saranno costretti a rimanere a casa.

SIXTY E LA VERTENZA AMARA - Tra le tante aziende in crisi nel chietino, nel 2012 la Sixty occupa ancora, suo malgrado, il posto principale. I lavoratori non sembrano avere pace da quando, oltre un anno prima,  la proprietà spostava all'estero interi reparti di produzione annunciando il ricorso agli esuberi.  La vertenza è infinita ed è scandita da manifestazioni, fiaccolate e tavoli ministeriali dal sapore sempre più amaro. A settembre, stremati, due lavoratori salgono sul tetto dell’Azienda in via Piaggio. Scenderanno dopo tre giorni per evitare di essere licenziati. Un mese dopo, i dipendenti, in presidio permanente, occupano la sede.

L’ABRUZZO DIVENTA ABBRUZZO - Nell'anno che sta per lasciarci, non sono mancate nemmeno le gaffe: una di queste è stata la diffusione delle nuove tessere sanitarie. 65mila abruzzesi si sono chiesti, osservando il nuovo documento, se non fosse il caso di acquistare un nuovo paio di occhiali: alla voce regione infatti, il nome Abruzzo appariva con una ‘b’ di troppo. La vicenda si chiude con una pioggia di critiche sulla società chiamata a realizzare le tessere sanitarie, subito sostituite.

CHIETI PROVINCIA, LO DICE LA STORIA - Nonostante i requisiti per il mantenimento della sua provincia, a fine estate il Consiglio delle Autonomie Locali vota per l’accorpamento di Chieti con Pescara. Dal Consiglio Regionale la palla passa al Governo, intenzionato a rimodellare la carta politica italiana tagliando decine di province. Chieti non ci sta e un gruppo di cittadini dà vita al Comitato in difesa della Provincia. Proteste, fiaccolate, assemblee fino all’occupazione simbolica dell’Ente. Tra le espressioni più eclatanti, lo sciopero della fame del sindaco Di Primio a Palazzo Chigi e il corteo del 22 ottobre che paralizza il centro storico teatino, assieme alla serrata dei commercianti. Alla fine la storia ha la meglio: dopo mesi di discussioni e votazioni la legge sul riordino delle province non s’ha da fare. Tutto (forse) rimandato di un anno.

ESCALATION DI RAPINE - Poste, banche, supermercati, aree di servizio, blindati. L’anno che sta per lasciarci è stato tutt’altro che tranquillo sotto questo aspetto. Perso il conto degli episodi criminosi sul territorio provinciale. La filiale della Cassa di Risparmio a Guardiagrele, in pieno centro storico, a ottobre è il teatro di una rapina con spaccata. A Rocca San Giovanni l’impiegato di una sala giochi viene chiuso in bagno per 4 mila e 500 euro. Anche a Chieti le forze dell’ordine hanno un gran da fare dopo il colpo alla Carichieti dello Scalo, bottino da 100 mila euro, o la lunga sequenza di rapine in gioielleria, l’ultima a dicembre, quando un uomo rimane ferito a una gamba nel tentativo di opporre resistenza. Per fortuna anche casi sventati e rapine nelle quali le stesse vittime, con grande coraggio, hanno reagito e consegnato i ladri alle forze dell’ordine. Scene da Far West, infine, lungo la A14 a Vasto, quando un commando armato assalta un furgone portavalori e ruba centinaia di migliaia di euro sotto gli occhi increduli degli automobilisti.

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