Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Omicidio della pittrice teatina: marito e figlio restano in carcere

Il tribunale riesame de L'Aquila ha rigettato la richiesta di scarcerazione dei difensori accusati dell'uccisione di Renata Rapposelli

Non saranno scarcerati Simone e Giuseppe Santoleri, rispettivamente figlio ed ex marito della pittrice teatina Renata Rapposelli, il cui corpo senza vita venne ritrovato il 12 novembre sul greto del fiume Chienti.

Il Tribunale del Riesame de L'Aquila, infatti, ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati dei due accusati omicidio volontario aggravato e sottrazione di cadavere.

Dal 6 marzo scorso il padre Giuseppe è nel carcere Castrogno di Teramo mentre il figlio Simone è stato trasferito da Teramo al carcere di Lanciano il 13 aprile.

Dopo l'arresto su ordinanza di custodia cautelare del gip di Ancona che poi si era dichiarato incompetente rinviando gli atti a Teramo. Da qui la richiesta di arresto bis e la nuova misura che li aveva raggiunti in carcere, firmata dal gip Roberto Veneziano ed eseguita il 24 marzo.

Il Tribunale del riesame nel confermare l'ordinanza di custodia cautelare, fissa in 45 giorni il deposito delle motivazioni.

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