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Pilkington: multa da 375 milioni di euro dal Tribunale europeo

L'ammenda è fra le più ingenti mai inflitte a un partecipante ad un'intesa fa riferimento alla partecipazione del gruppo a un cartello del vetro destinato al settore auto

Una multa di 357 milioni di euro alla Pilkington. Il Tribunale dell'Unione europea ha confermato la decisione della Commissione sulla partecipazione del gruppo Pilkington a un cartello del vetro destinato al settore auto.

L'ammenda è fra le più ingenti mai inflitte a un partecipante ad un'intesa. Il provvedimento si riferisce a quanto accaduto il 12 novembre 2008, quando la Commissione constatò la violazione da parte di varie imprese del diritto della concorrenza dell'Unione europea, partecipando a un'intesa di pratiche concordate nel settore del vetro consistente in una ripartizione della fornitura dei vetri destinati al settore auto.

Contro la decisione della Commissione il gruppo Pilkington aveva presentato ricorso al Tribunale dell'Unione europea il 28 febbraio 2013. "In merito agli argomenti della Pilkington - si legge in una nota del Tribunale -  relativi alla natura e alla durata dell'infrazione, il Tribunale constata che la Commissione ha giustamente qualificato il comportamento dei partecipanti all'intesa come un'infrazione unica e continuata, il cui obiettivo era quello di garantire una globale stabilità delle quote di mercato dei partecipanti", che rileva anche come la Pilkington non abbia prodotto "alcun indizio tale da dimostrare che la sua partecipazione alle riunioni dei membri dell'intesa fra il 10 marzo 1998 e il 15 gennaio 1999 fosse priva di qualsiasi volontà anticoncorrenziale e che essa avesse preso pubblicamente le distanze dall'oggetto di tali riunioni".

La Pilkington Group, che si compone delle società Pilkington Automotive, Pilkington Automotive Deutschland, Pilkington Holding e Pilkington Italia, con lo stabilimento di San Salvo, aveva chiesto al Tribunale l'annullamento o la riduzione in modo sostanziale dell'ammenda inflitta. Il ricorso è stato respinto.

La decisione del Tribunale potrà' essere impugnata davanti la Corte entro due mesi dalla notifica, solo per le questioni di diritto.

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