Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Ancora grane giudiziare per il comune di Torrevecchia

Negata la sospensiva del ricorso in appello contro la Methapower. Nuovi pignoramenti in vista

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nuove notizie giudiziarie da Milano. Notizie negative sull’appello promosso dal Comune contro l’esito di un arbitrato che lo vedeva soccombere alla società austriaca Methapower, per la nota vicenda dell’impianto trattamento rifiuti da realizzare appunto nel piccolo centro teatino.

Si ricorda che la sindaca Baboro nel 2012 sottoscrisse un Memorandum e si impegnò con la società austriaca per tale impianto, ma dopo due anni, appena dopo la riconferma elettorale, una decisione unilaterale in consiglio comunale, presa dal suo gruppo di maggioranza consiliare Unione è Forza, decretò la fine di tale rapporto.

Invocando i disposti del Memorandum, per la Methapower non è stato difficile aver ragione. Alla Methapower, dunque, con sentenza del dicembre 2015 emessa dal Tribunale di Milano, veniva riconosciuto un danno, oneri ed interessi compresi, di circa 300 mila euro. Nel luglio 2016, contro tale arbitrato il Comune presentava appello chiedendo sospensiva. Il responso dal tribunale di Milano è giunto il 10 gennaio scorso: sospensiva negata ovvero rigettata.

Cosa succederà adesso. Mentre si attende l'emissione del giudizio finale fissato per il gennaio del 2018, si prevedono nuovi pignoramenti, come quello dello scorso ottobre 2016,  tentati dalla Methapower e l’ovvio incremento delle somme, e dal Comune l’adozione d’ogni sistema possibile di resistenza con restrizioni ed immobilismo amministrativo. Sulla questione, per sabato prossimo, è stato convocato un consiglio comunale richiesto dal gruppo consiliare d’opposizione Il Girasole. 

“In paese i cittadini assistono, vedono e registrando ogni informazione. Emerge chiaro il disagio che si avverte, meno chiaro invece l’imbarazzo fra le fila degli amministratori, forse ancora ignari di cosa stia succedendo veramente, incredibile comunque il silenzio e la distanza dei primi fiancheggiatori della Baboro – dichiara Nando Marinucci, alla guida politica delle opposizioni – Dopo averla presentata, sostenuta e supportata, di fronte a chiare responsabilità pubbliche e tracolli politici inenarrabili adesso sembrano defilarsi – continua ancora Marinucci – Dileguare il tutto nel silenzio mediatico, scaricare la Baboro e rilanciare, in vista delle prossime elezioni, con il rampante  giovane vicesindaco, nipote dell’ex sindaco Mincone, rampollo di famiglia. Fin troppo facile disegnare il quadro politico di Unione è Forza per il prossimo futuro, molto meno facile invece è trovare giustificazioni al disastro amministrativo degli ultimi due mandati  ed cercare di individuare il filo per uscire dall’intreccio della matassa socio politico attuale. – chiude Marinucci – Superata oramai la vergogna degli arbitrati persi, delle sentenze, dei precetti e dei pignoramenti, rimane comunque sorprendente e disarmante l’indolenza che circola in tutto l’ambiente politico e dei ben pensanti  locali di fronte ai così gravi e recenti fatti di malamministrazione”.

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