Cronaca Lanciano

Pierpaolo Addesi e i fratelli Pizzi alle Paralimpiadi di Londra

Il ciclista di Torrevecchia Teatina e i due atleti frentani parteciperanno all'importante competizione dedicata ai diversamente abili. Oggi a Lanciano il saluto in Comune

Oggi partirà a Londra la competizione delle Paralimpiadi, dedicata agli atleti diversamente abili. Oltre la scontata importanza sociale di una competizione che ormai esiste da decenni, a testimoniare quanto sia cresciuto il movimento internazionale paraolimpico ci sono i numeri: 11 giorni di competizioni, 21 discipline sportive presenti, 4280 atleti in gara, 166 nazioni partecipanti, 503 medaglie d’oro da conquistare. La delegazione azzurra è composta da oltre cento atleti: due di loro sono lancianesi.

Si tratta dei fratelli Luca e Ivano Pizzi, campioni del mondo di Tandem a Sydney nella corsa in linea e a Copenhagen nella corsa a cronometro. E' una stagione da incorniciare per i due atleti frentani, che dopo i tre titoli italiani hanno conquistato il primo posto nel raking mondiale con 184 punti, ben 26 punti in più rispetto agli statunitensi Rachfal/swanson e 27 rispetto ai francesi Donval/Saccomandi. L’amministrazione comunale ha voluto sostenere la loro partecipazione: i fratelli Pizzi saranno impegnati il 5 e l'8 settembre nelle Paralimpiadi per la conquista di una medaglia. Stamane presso la sala consiliare i due atleti riceveranno il saluto del sindaco Mario Pupillo e dell’amministrazione alla vigilia della partenza per l'Inghilterra.

Chi invece è già a Londra da alcuni giorni è Pierpaolo Addesi, atleta di Torrevecchia Teatina, che nei giorni scorsi è stato in ritiro a Roccaraso con la Nazionale paralimpica di ciclismo, alla guida del ct Mario Valentini. L’Italia approda a questi Giochi con 15 ciclisti, tra cui due donne; per Addesi, che gareggerà sia in pista che su strada, questa è la seconda partecipazione alle Olimpiadi: “La prima fu a Pechino – ricorda – e spero, sinceramente, di arrivare anche a Rio de Janeiro. Sono pronto, sono in forma, del resto ho lavorato sodo, ma l’importante, in Inghilterra, è che trionfi l’azzurro. E la squadra c’è”.

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