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Aggrediscono i vigili del fuoco dopo aver appiccato l'incendio: padre e figlio finiscono in carcere

Il gip ha inasprito il provvedimento cautelare e i due sono passati dai domiciliari al supercarcere di Lanciano

Dai domiciliari al carcere dopo l'aggressione ai vigili del fuoco. Ieri il gip di Lanciano, su richiesta del pm, dopo l'interrogatorio di garanzia in tribuinale ha inasprito il provvedimento cautelare nei confronti di C.S. 49 anni e G.S., 23, padre e figlio che mercoledì scorso hanno  ferito due vigili del fuoco e due carabinieri di Lanciano intervenuti per spegnere un incendio all'esterno del bar Maiella a Castel Frentano. I feriti hanno riportato lesioni guaribili tra i 5 e 10 giorni.

I due indagati, che l'altra notte stavano cercando di impedire alla squadra dei vigili del fuoco di spegnere il rogo, hanno negato le accuse sostenendo di aver reagito a uno schiaffo ricevuto da un vigile del fuoco. A quanto si è appreso sarebbero stati padre e figlio ad appiccare l'incendio, dopo uno screzio avvenuto nel pomeriggio.

I due sono accusati anche di resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale, possesso di un'ascia in auto e il tentativo di corruzione ai vigili del fuoco, con promessa di 850 euro, per evitare di chiamare i carabinieri.

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