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Cronaca Centro / piazzale Falcone e Borsellino

Intitolata a Falcone e Borsellino la piazza più movimentata dai giovani

Il piazzale del Terminal bus, in cui centinaia di giovanissimi transitano ogni giorno, è da oggi dedicata ai due magistrati uccisi dalla mafia dopo la proposta del consigliere Marzoli (Pd) accolta all'unanimità

Da lì ogni giorno passano centinaia di giovanissimi: scendono dai bus al mattino per frequentare le lezioni nelle scuole teatine e alla fine della giornata salgono sullo stesso mezzo per tornare a casa. Proprio per questo stamani (giovedì 6 giugno) la piazza del terminal è stata intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992. La scelta di un luogo non proprio prestigioso, dunque, non è casuale. Ogni giorno, oggi e in futuro, tutti i giovanissimi che passeranno di lì e che forse a malapena conoscono uno dei periodi più bui della storia della Repubblica, avranno la possibilità di ricordare e commemorare chi ha dato la vita per la lotta alla criminalità. 

Quella piazza, in realtà, era già dedicata a Falcone: fu il consigliere Alessandro Marzoli (Pd) a chiedere di aggiungere il nome di Borsellino. Un ordine del giorno seguito da qualche polemica, visto che la maggioranza propose invece di dedicare una strada della città all’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga. 

La proposta di Marzoli alla fine fu accolta all’unanimità dal consiglio cittadino e questa mattina, a 21 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio (la cerimonia doveva tenersi qualche settimana fa ma è stata rimandata per maltempo), il sindaco Umberto Di Primio, alla presenza del prefetto Fulvio Rocco De Marinis, del questore Filippo Barboso, dei comandanti provinciali di carabinieri e finanza ha scoperto la targa. Ad accompagnarlo la giunta, i bambini del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, rappresentanti di Confartigianato, gli alunni delle scuole primarie cittadine e le allieve del Centro studi danza di Cristina Nudi. 

Nel corso della maniestazione il sindaco ha ricordato i due magistrati come “due servitori dello Stato, due integerrimi magistrati, che hanno combattuto fino all’ultimo le mafie, pagando, per questo, il prezzo più alto con l’estremo sacrificio”.

Inaugurazione piazza Falcone e Borsellino / Foto L. Pellegrini

Vicende che condizionarono il Paese intrecciandosi con la storia personale di tanti: “A distanza di tanti anni – ha raccontato il sindaco -  ricordo quando all’epoca, giovane studente di Legge, assistetti in televisione alla cronaca di quei fatti che cambiarono per sempre la storia di questo paese. Furono momenti drammatici entrati nella memoria collettiva e tradotti in un esempio per quanti, come il sottoscritto, avvicinatisi successivamente, con ferma dedizione e passione, alla vita pubblica, hanno deciso di non rassegnarsi mai alla violenza delle mafie”. E agli amministratori ha lanciato un appello: “Non abbassare mai la guardia nei confronti del rischio di contagio dell’epidemia mafiosa”. I bambini del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi hanno letto alcuni brani di Falcone e Borsellino. Alla fine della cerimonia sono stati liberati palloncini bianchi che hanno subito preso il volo. 

Una giornata di ricordo non esente da qualche polemica. È Giampiero Riccardo, ex coordinatore Giovani Idv, a ricordare che l’amministrazione Di Primio non deve “attribuirsi e rivendicare alcun merito in relazione all’intitolazione del terminal bus a Falcone e Borsellino. Intitolare a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone un luogo che è per gran parte dell’anno crocevia di giovani e studenti è senz’altro un atto meritevole, ma le uniche lodi vanno attribuite al consigliere Marzoli; il resto – tuona Riccardo - è propaganda elettorale e pura ipocrisia (anche da parte di quegli esponenti delle forze dell’Ordine che, nelle occasioni in cui la città ha accolto veri pilastri della lotta alle mafie, hanno sempre latitato)".

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