Cronaca Vasto

Petrolio al largo di Termoli, scongiurato pericolo inquinamento

La Guardia costiera garantisce di aver attivato tutte le procedure di controllo. Indaga la capitaneria di Termoli. Il Wwf però fotografa i gabbiani che tentano di pulirsi

Nessun pericolo inquinamento nello specchio di mare a 12 miglia dalla costa di Termoli, fra Abruzzo e Molise, a ridosso del campo di estrazione petrolifera Rospo Mare, a circa 20 chilometri est da Vasto, dove nella notte è comparsa una chiazza di greggio. È quanto assicura la Guardia costiera.

Durante la notte le motovedette e le unità antinquinamento del ministero hanno perlustrato una larga porzione di mare fra le isole Tremiti e il litorale chietino. Nel corso dei controlli non è emersa la presenza di sostanze inquinanti in superficie, né nelle vicinanze dell’impianto né lungo le coste esposte. È stata riscontrata solo una scia iridescente nei pressi del campo, “già arginata” secondo quanto riferisce la Edison, società che gestisce la piattaforma petrolifera

Subito dopo le segnalazioni della chiazza di mare le operazioni di pompaggio sono state sospese. In mattinata dall’aeroporto di Pescara è decollato un mezzo della Guardia costiera in grado di rilevare inquinanti in mare grazie ad attrezzature che si servono di raggi infrarossi. Anche in questo caso, stando a quanto riferito dalla Guardia costiera, non sono stati rilevati idrocarburi in mare. I mezzi disinquinanti Castalia, attivi per precauzione dalla scorsa notte, non hanno operato, ma solo pattugliato la zona.

Al momento non si conoscono le cause della fuoriuscita di greggio. È stato imposto il controllo della parte immersa dello scafo dell’Alba Marina e delle condotte che dal fondo portano il greggio alle cisterne dell’unità di stoccaggio, peraltro da poco sostituita perché quella vecchia non rispettava le norme di sicurezza. Sono ancora in corso le ispezioni dei sommozzatori della Edison e della Guardia costiera. In più è previsto l’uso di un Rov, un veicolo subacqueo filoguidato, che dovrebbe dare una visione più completa del fondale marino e delle condotte sommerse.

L’autorità giudiziaria è stata informata dei fatti. Indaga la Capitaneria di porto di Termoli.  

Nel pomeriggio il Wwf, in collaborazione con la Stazione Ornitologica Abruzzese, ha diffuso le immagini di alcuni gabbiani reali e comuni  sporchi di idrocarburi raccolte proprio nel tratto al confine tra i comuni di Vasto e S. Salvo, alla foce del Torrente Buonanotte.

Stefano Taglioli, ornitologo volontario, dichiara: "Ho chiamato il presidente della S.O.A. per segnalare questa situazione. Ci ha chiesto di tornare in spiaggia e alle 13 nabbiamo contato 6 gabbiani sporchi: tre gabbiani reali e tre gabbiani comuni. L'area è però frequentata anche da altre specie, come i cormorani. Alcune di queste sono molto rare e protette. E' veramente un peccato dover osservare splendidi animali in tali condizioni. Il tutto in un sito di interesse Comunitario".
 

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