Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Vasto

Operazione "salva delfino": pesce irregolare sulla costa teatina

La guardia costiera ha multato un centro di trattamento molluschi privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie a Vasto, a Lanciano prodotto congelato. Centinaia i controlli su tutta la costa

Controlli a tappeto sulle pescherie e i ristoranti della costa da parte della Direzione Marittima di Pescara per la tutela del consumatore e delle specie protette. L’operazione, denominata  “Salva Delfino” ha permesso di effettuare 159 ispezioni con 35 sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 70.000 euro. Le principali sono state elevate per inosservanza della normativa sull’etichettatura e per violazioni sulla tracciabilità.

Quattro i reati segnalati, tutti in provincia di Chieti: a Vasto e Lanciano due ristoratori nel proprio menù avevano omesso di indicare il prodotto ittico congelato, a Torino di Sangro un grossista aveva acquistato una partita di calamari coreani  (loligo duvauceli) successivamente immessi in commercio come i più pregiati calamari locali (loligo vulgaris), mentre nel porto di Ortona un marittimo, senza avere il titolo, aveva assunto il ruolo di Comandante di un motopesca.

Una sanzione da 10.000 euro è stata elevata da parte dell’Ufficio di Vasto in collaborazione con la locale Asl che ha individuato un centro di trattamento molluschi privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie. Dalla verifica effettuata sono stati rinvenuti all’interno di due vasche circa 50 chili di molluschi cozze, vongole veraci, fasolari e ostriche pronti per la successiva commercializzazione: il pescato è stato immediatamente sequestrato.

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