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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca San Vito Chietino

La battuta di pesca subacquea finisce in tragedia: sub trovato morto dopo ore di ricerche

L'allarme è scattato all'alba e immediatamente si sono mossi carabinieri, capitaneria di porto e vigili del fuoco con motovedette ed elicottero: il ritrovamento poco distante dal porticciolo turistico di San Vito Chietino

Tragica immersione notturna per un sub originario di Pompei (Napoli), di 48 anni, trovato senza vita nella mattinata di oggi poco distante dal porticciolo turistico di San Vito Chietino. 

L'allarme è scattato intorno alle 6.30 di questa mattina, quando la stazione dei carabinieri di Ortona, dopo aver ricevuto una segnalazione, ha allertato la capitaneria di porto di Ortona. Immediatamente è stata attivata tutta la catena del personale presente in sala operativa, oltre al servizio Sar (Ricerca e Soccorso in mare) con la contestuale uscita in mare della M/V CP 885 e del GC B102 dislocati presso il sorgitore ortonese.

Dalle prime informazioni acquisite dal personale presente sul posto da parte di uno dei due pescatori che, nel corso della notte tra sabato e domenica, si stavano cimentando in attività di pesca nel tratto di mare compreso tra la spiaggia di Cintioni del comune di Ortona e il comune di San Vito Chietino, risultava mancare all’appello un subacqueo che si sarebbe immerso con attrezzatura da pesca. L'ultimo avvistamento era avvenuto intorno a mezzanotte e mezza.

Sono stati immediatamente contattati anche la sala operativa del reparto operativo della direzione marittima di Pescara per il coordinamento dei mezzi aerei e navali e il comando cenerale del corpo delle capitanerie di porto – guardia Costiera di Roma al fine del costante aggiornamento.

In pochi minuti la motovedetta CP 885 ha mollato gli ormeggi e si è diretta verso il tratto di mare oggetto della segnalazione, mentre il personale operativo del servizio terrestre, Nucleo Nopa ha raggiunto con i mezzi di servizio l’area.

Le ricerche, effettuate in collaborazione con il personale della locale stazione carabinieri di Ortona e con il personale imbarcato dei vigili del fuoco di Ortona, grazie anche all’ausilio di un subacqueo già presente in zona, hanno portato al ritrovamento intorno alle ore 7.45 di una cintura con pesi di piombo e di un fucile per uso pesca.

Dopo questo ritrovamento, è stato contestualmente valutato di richiedere l’approntamento da parte dei vigili del fuoco di Chieti dell’elicottero con impiego di personale subacqueo, che si è alzato in volo dalla base di Pescara dirigendosi verso la zona delle operazioni, andandosi ad affiancare al personale già presente sul tratto di mare interessato.

Dopo quasi tre ore di ricerca, è stato avvistato a pelo d’acqua il corpo del subacqueo, in posizione di galleggiamento, con il volto riverso il fondo del mare, da parte del personale imbarcato a bordo della Motovedetta CP 885. Il corpo è stato ritrovato a meno di 400 metri dal pennello del porticciolo turistico di San Vito Chietino.

Dopo l’avvenuto recupero da parte del personale imbarcato sulla Motovedetta CP 885, la stessa unità navale ha fatto prontamente rotta per il porto di Ortona, dove in banchina era già presente il personale del 118 che ha eseguito le verifiche di natura medica.

Dell’accaduto veniva interessato prontamente il magistrato di turno della procura della Repubblica di Lanciano che ha disposto la predisposizione degli accertamenti di medicina legale che il caso richiede.

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