I pendolari della Sevel restano a piedi: a Dragonara arrivano i carabinieri

Alcuni lavoratori da Chieti non sono riusciti a salire perché i posti a disposizione sul pullman erano insufficienti

Momenti di tensione questa mattina all’alba a Dragonara dove decine di pendolari che tutti i giorni viaggiano tra Chieti e la Val di Sangro attendevano i pullman delle autolinee Napoleone per raggiungere la Sevel di Atessa. Quando gli autobus sono arrivati, a diversi lavoratori è stata negata la possibilità di salire a bordo perchè non c'erano posti a sufficienza. 

A quel punto sono stati chiamati i carabinieri per certificare l’accaduto. I militari hanno raccolto le richieste dei dipendenti  e la situazione si è sbloccata dopo quasi due ore.

Un gruppo di quattro persone è partito alla volta della Sevel con l’automobile, rischiando anche un’eventuale sanzione per assembramento pur di poter andare al lavoro.

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La situazione è critica. “I pullman forniti dall'azienda – spiega Rino Tomassetti - sono insufficienti per il trasporto di tutti i dipendenti con i conseguenti disagi. L'autolinea non riesce a fornire un servizio secondo la normativa in vigore: si mettono a disposizione soltanto due mezzi a fronte di un numero di abbonati ben superiore. Noi - conclude - vogliamo soltanto far valere i diritti di noi viaggiatori e pretendere il rispetto della normativa in vigore”.

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