menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pellegrini potrà curarsi a Bologna, ma l'avvocato accusa: "La Asl non lo ha tutelato"

L'azienda sanitaria non ha fornito al malato i farmaci a base di cannabinoidi necessari per la sua fibromialgia e il pianista ha avviato in casa la coltivazione di marijuana, finendo in guai giudiziari

Fabrizio Pellegrini potrà curarsi a Bologna, in una struttura adeguata a somministrargli i farmaci necessari per affrontare la fibromialgia di cui è affetto da tempo. L'annuncio arriva da Vincenzo Di Nanna, legale del pianista e segretario di Aministia, giustizia e libertà Abruzzi. 

"Il magistrato di sorveglianza di Pescara Francesca Del Villano - spiega - ha autorizzato il trasferimento di Fabrizio Pellegrini nella città di Bologna, presso una struttura reperita grazie all'interessamento di Luigi Manconi (Pd)". La buona notizia, però, segna comunque un finale amaro per un paziente che, denuncia l'avvocato, "di fatto è stato costretto a lasciare la regione che gli nega le cure mediche perché incapace di attuare le sue stesse leggi".

"Non solo Pellegrini è stato condannato perché rifiutava di finanziare la criminalità organizzata acquistando la cannabis che gli era stata prescritta come unica terapia efficace - dice Di Nanna - ma la Asl di Chieti, che già aveva preteso si pagasse da solo l'importazione dei farmaci a base di cannabis, non ha saputo o voluto tutelare i diritti del malato neppure dopo la scarcerazione, benché diffidata. Fatto, questo, che non sarebbe avvenuto se solo la Regione Abruzzo avesse dato attuazione a una legge già esistente". Nel mese di agosto, l'avvocato Di Nanna aveva diffidato la Asl a fornire al suo assistito i farmaci necessari.

Pellegrini era stato arrestato a Chieti lo scorso giugno, perché coltivava in casa le piante di marijuana necessarie a curarsi. Per la sua scarcerazione si erano mobilitati in tanti, non solo a livello locale: 

Dall'ex consigliere regionale Maurizio Acerbo al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca; dal deputato di Sinistra Italiana Gianni Melilla al giornalista Roberto Saviano.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento