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Cronaca

I parenti delle vittime di Rigopiano in Procura, Di Michelangelo: "Si indaghi a 360 gradi"

Il procuratore capo di Pescara ha rassicurato i famigliari delle vittime anche sui tempi dell’inchiesta, che non dovrebbero andare oltre i sei mesi

Una delegazione dei rappresentanti del Comitato vittime di Rigopiano ieri pomeriggio ha incontrato il procuratore capo di Pescara Massimiliano Serpi per chiedere rassicurazioni sui tempi del lavoro dei magistrati. L'incontro si è svolto in procura a Pescara, alla presenza del sostituto procuratore Andrea Papalia.

"E' stato un incontro positivo - commenta Alessandro Di Michelangelo, fratello di Dino, il poliziotto di Chieti scomparso assieme alla moglie Marina Serraiocco nel 2017 durante la tragedia - i procuratori ci hanno assicurato che le indagini stanno procedendo a tappeto e a 360 gradi su ogni ordine e grado di responsabilità. Si sta lavorando anche sugli esposti presentati successivamente relativi al mancato utilizzo degli elicotteri militari mai chiamati".

Ai parenti delle vittime il procuratore capo Serpi ha chiesto pazienza e fiducia, rassicurandoli anche sui tempi dell’inchiesta, che non dovrebbero andare oltre i sei mesi. All'incontro di ieri erano presenti molti famigliari delle vittime, nonchè emittenti televisive nazionali e anche dalle Marche per le vittime del posto.

Nel corso dell'incontro di ieri è emersa la notizia della denuncia presentata da uno degli indagati nei confronti del presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, in qualità di massima autorità di Protezione civile sui territorio.

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