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Parco della Costa Teatina: concluso il processo di perimetrazione

La consegna alla presidenza del Consiglio dei ministri, che avverrà nei prossimi giorni, determinerà con atti successivi, il decreto finale istitutivo

Si è concluso il piano di perimetrazione del Parco Costa Teatina. Finito il lavoro del commissario ad acta Pino De Dominicis, nominato dalla presidenza del Consiglio dei ministri. “L'incarico affidatomi e reso operativo nel novembre del 2014, 6 mesi fa - dichiara – è stato quello di determinare il perimetrare del Parco della Costa Teatina, delineandone i confini generali, una zonizzazione interna e le rispettive misure di salvaguardia”. La consegna alla presidenza del Consiglio dei ministri, che avverrà nei prossimi giorni, determinerà con atti successivi, il decreto finale istitutivo. “Molto ci sarà da fare – ha aggiunto -, ma sono certo che gli amministratori locali, insieme agli esperti di settore che gestiranno il nuovo Parco Nazionale nella prossima fase, saranno in grado di svolgere a pieno questo compito”.
 

Il Commissario ha mostrato la perimetrazione nel corso dell’incontro svoltosi martedì 28 aprile alla Camera di Commercio di Chieti con le associazioni imprenditoriali di categoria, i sindacati, la consulta delle professioni rappresentati nel consiglio camerale.

Le associazioni di categoria, presenti i presidenti e i direttori provinciali, hanno espresso un generale apprezzamento per la perimetrazione proposta.
“La Costa dei Trabocchi e il parco nazionale della Costa Teatina - spiega il presidente dell’Ente Camerale Roberto Di Vincenzo, - devono entrare in un progetto nazionale ed internazionale in quanto costituiscono un unicum dell’offerta turistica regionale. Il tavolo che si è riunito nei giorni scorsi ha trovato una confluenza di interessi sul tema parco costa dei trabocchi. Le camere di commercio sono deputate a rappresentare le istanze territoriali dell’economia e ad essere l’interlocutore con la parte politica. Auspico - ha concluso Di Vincenzo – che tutti i soggetti interessati, di parte pubblica e privata, riescano valorizzare il filo d’unione tra  le progettualità per lo sviluppo territoriale, questa sarà l’arma vincente dell’Abruzzo”.

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