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Palazzo de' Mayo chiuso dal primo dicembre

Gli utenti della biblioteca hanno ricevuto una comunicazione via e-mail che annunciava da subito “la sospensione momentanea del servizio”. Chiuso anche il museo della Fondazione CariChieti

Da martedì primo dicembre Palazzo de’ Mayo è chiuso. Nessuno sa se e quando la prestigiosa location della Fondazione CariChieti sarà di nuovo aperta al pubblico. A tutti gli utenti della biblioteca, attiva dal martedì al venerdì, è stata inviata una comunicazione via e-mail per annunciare “la sospensione momentanea del servizio”. Resterà chiuso anche il museo questo fine settimana (da un anno il museo è aperto solo dal venerdì alla domenica) fino a data da destinarsi. Più di una volta si è parlato della vendita di almeno una parte del maestoso palazzo seicentesco della fondazione CariChieti per ripianare i debiti legati alla banca commissariata e ‘salvata’ due settimane fa dal Consiglio dei ministri. Intenzione che oggi si traduce in necessità perché verosimilmente l’autonomia è già finita.

Certo è che l’ultimo capitolo della saga CariChieti infligge una ferita pesante alla 'città della cultura' nonchè ai frequentatori di un luogo che in circa tre anni è diventato un punto di riferimento per le attività culturali e museali. A pagare il conto del salvataggio della banca si aggiungono gli operatori museali precari a cui da un giorno all’altro è stato detto di restare a casa e una città che continua a perdere i pezzi senza che nessuno si fermi a raccoglierli.

Aperto da giugno 2012, dopo il restauro e la riqualificazione avviati dall’ex presidente della Fondazione CariChieti Mario Di Nisio, il Palazzo de’ Mayo assieme al museo, allo spazio esposizioni temporanee e alla biblioteca d’arte, è anche sede del Centro Studi Valignano, ospita un elegante teatro-giardino ed è luogo di incontri e convegni, laboratori con le scuole e naturalmente visite guidate come quelle alla Via Tecta, la galleria ipogea dove fino a due settimane fa, come ogni mese, si è registrato il tutto esaurito.

Nessuno oggi da largo Martiri della Libertà si sbilancia sul futuro della location, tantomeno del suo museo. Le attività restano sospese. Le collezioni permanenti della fondazione CariChieti, dalle tele dell’800 alle opere della collezione di Alfredo e Teresita Paglione – Aligi Sassu, Robert Carroll, Carlos Mensa e tanti altri – e gli argenti restano chiusi in quelle stanze silenziose fino a data da definire, proprio in un fine settimana prenatalizio ricco di movimento, con diverse manifestazioni in programma quali lo Street Food Festival e il Teate Winter Festival.

Sono stati annullati e trasferiti diversi appuntamenti di esterni già in calendario, uno è il corso di abilitazione per gli ufficiali di stato civile, in programma dal 2 dicembre, spostato in fretta e furia alla Camera di Commercio in piazza Vico. Invece la presentazione del libro di Ernani Catena, giovedì 3 dicembre alle 17,30 nella sala Capozucco del palazzo, al momento è stata confermata.
 

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