La pace, nobile missione al centro della Quaestio Quodlibetalis tra monsignor Forte e il rettore Caputi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Settimana intensa e carica d’iniziative nel territorio regionale, in agenda anche le grandi questioni della Pace. Popolo impegnato in ogni settore dunque, stranamente assente quando si parla di Pace ed incredibilmente distante quando a parlarne giunge da Roma nientemeno che il principale delegato vaticano Peter Turkson.

Presso l’auditorium del rettorato mercoledì scorso, padre Bruno Forte, arcivescovo, ed il rettore della d’Annunzio, Sergio Caputi, si sono ritrovati nella rituale accoglienza dell’ospite straordinario per la Quaestio Quodlibetalis: La Chiesa e La Pace. Il cardinale Turkson gira il mondo ed è facile raccogliere l’interesse del nostro popolo per la Pace. L’arte della pace e della diplomazia non è purtroppo il nostro forte ma nell’indifferenza possiamo davvero mettere in gioco tutta la nostra cronica immagine di popolo disimpegnato. Non solo in Siria, la guerra è dappertutto e dove non c’è guerra c’è commercio delle armi, c’è poco da scherzare.

Lapidario Turkson, anche la nostra pacifica Italia è nell’élite dei produttori di morte. Nell’indifferenza più deleteria la silente complicità di un popolo, quello occidentale e per così dire evoluto, votato alle questioni economiche, al vile danaro e alle ricchezze grigie e sporche di sangue innocente. Il grido di dolore della Chiesa richiama ad un impegno corresponsabile. La persuasione morale per la pace sicuramente giunge da una posizione di concreta e oggettiva fragilità, comunque d’inconfondibile potenza nel cogliere la metafora di quella forza dirompente che riusciva ad emanare nel mondo le parole di un Woytila determinato contro i demoni della morte. Cristiani dunque costruttori di pace, dalla nobile missione contro ogni eresia di fede retorica per cercare di costruire la cultura della pace fin dai più elementari diritti disattesi.

Per guarire ogni rapporto spezzato servono specifiche competenze sin dal primo approccio: dall’atteggiamento realistico alle questioni alla ricerca condivisa di valori fondamentali; dall’assunzione di responsabilità con apertura al rinnovamento, all’impegno per nuove regole e nuove forme di coinvolgimento. La Pace nel mondo è una nobile missione, la guerra rimane difatti nell’indole misteriosa di un uomo purtroppo immutabile nella sua storia terrena.

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