Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca San Salvo

Pacco regalo nel giorno del compleanno, carabinieri sventano l'ennesima truffa a un'anziana

Nei guai è finito un finto un corriere a San Salvo. L'uomo, disoccupato di origini campane, aveva numerosi precedenti

Si era finto corriere chiedendo di farsi pagare un personal computer acquistato on-line dal figlio, ma l’intervento tempestivo dei carabinieri è riuscito a fermare l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana. Il fatto ieri pomeriggio a San Salvo dove i carabinieri della locale stazione, durante lo svolgimento di una pianificata operazione finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno colto in flagranza e denunciato S.S., per tentata truffa a danno di anziani. L’uomo, di origini campane, disoccupato, con una misura cautelare a carico, risultava gravato da numerosissimi precedenti, molti dei quali per reati specifici.

I militari lo hanno notato mentre transitava a bordo di una Golf Grigia lungo via Duca Degli Abruzzi e interloquiva con un’anziana signora del posto. Accortosi della presenza dei carabinieri, l'uomo si è allontanato velocemente ma è stato comunque fermato poco più avanti. Identificato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di un pacco regalo contenente un supporto per computer portatile, del quale si sarebbe servito per mettere a segno la truffa.

Dopo alcune verifiche i militari accertavano l’appropriazione indebita del veicolo e l’emissione, da parte del tribunale di Napoli, di un decreto di sequestro preventivo, al quale veniva data immediata esecuzione.

Le scuole della truffa

“Nel vastese – ricordano i carabinieri -  le truffe in danno agli anziani, rappresentano un sistema molto diffuso di arricchimento da parte di alcuni malviventi i quali, privi di ogni scrupolo, si presentano all’ignara vittima sotto diverse vesti: il corriere, l’amico di famiglia, il tecnico del gas, l’avvocato e, talvolta, anche dell’appartenente alle forze dell’ordine. Ottenuta la fiducia del malcapitato, con la promessa di un imperdibile affare, la riscossione di una vecchia eredità o di un’allettante vincita ma anche, nei peggiori dei casi, la minaccia che se non verrà pagata una cospicua cauzione (istituto inesistente nel sistema giudiziario italiano), un suo stretto congiunto potrebbe finire in galera, vengono portati via tutti gli oggetti di valore che i malviventi riescono a prendere. Non solo denaro quindi, ma anche gioielli e monili, che spesso, oltre al valore economico, hanno per le vittime un grande valore affettivo”.

Esistono vere e proprie “scuole della truffa”-  dove i malviventi apprendono i modi più rapidi ed efficaci per raggirare il loro “bersaglio”, far sì che abbassi le difese e, raggiunto lo scopo, far perdere le proprie tracce.

“Quest’Arma – dicono ancora i carabinieri - si è particolarmente adoperata per contrastare una pratica, che risulta tanto più odiosa quanto più indifese sono le persone offese. Il fenomeno, grazie anche alla istituzione sul territorio di numerosi incontri di sensibilizzazione delle fasce più deboli, e alla diffusione di opuscoli informativi patrocinati dalle istituzioni amministrative locali, seppur in tenue calo sotto il profilo dei reati tentati, è drasticamente crollato nel numero di quelli consumati, a dimostrazione di una sempre maggiore consapevolezza da parte della popolazione”.

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