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Ospedale, parcheggi a pagamento in via Montello fino al 2018

Marzoli punta il dito contro l'amministrazione, chiedendo di ripristinare le strisce bianche e far pagare solo il servizio del bus navetta. Ma l'assessore Colantonio difende la giunta e la riqualificazione di un'area abbandonata

Parcheggi a pagamento nel parcheggio a valle dell’ospedale, in via Montello, fino al 2018. Lo ha stabilito la giunta Di Primio nell’ultima seduta del 2015, il 29 dicembre. E il consigliere comunale Pd Alessandro Marzoli accusa “l’ennesimo balzello per i cittadini, tra l’altro per quelli in condizioni più difficili e di debolezza”. 

Fino a poco più di un anno fa, il parcheggio era gratuito. Poi, a novembre 2014, sono state istituite le strisce blu, con la tariffa fissa di 1 euro e 50 centesimi al giorno. Ad aprile 2015, la tariffa è aumentata: 1 euro e 50 per le prime quattro ore di sosta. 

Per Marzoli, non solo è ingiusto far pagare quel parcheggio, visto che già quello all’interno dell’ospedale è a pagamento, ma ancor di più estendere il pagamento fino al 2018. 

“Se il Comune non può sostenere una navetta a pagamento che colleghi il parcheggio di via dell'Acquedotto alla struttura ospedaliera, metta il trasporto a pagamento solo per chi richiede quel servizio, ma è profondamente ingiusto che tutti debbano pagare posti auto ideati per essere gratuiti”.

Immediatamente è arrivata la replica dell’amministrazione, da parte dell’assessore all’Urbanistica Mario Colantonio. “Quei parcheggi - spiega - ora a pagamento e serviti da un bus navetta, furono realizzati dall’amministrazione Ricci a servizio del Villaggio dei Giochi del Mediterraneo e la loro realizzazione fu giustificata dal fatto che, in quell’area, avrebbero sostato decine e decine di pullman che, quotidianamente, avrebbero dovuto trasportare le migliaia di atleti che avrebbero dovuto soggiornare nel Villaggio”.

“Ciò che non era appariva giustificabile di quella realizzazione - aggiunte - fu la variante urbanistica, che si rese necessaria in un battibaleno, di quell’area da destinarsi a parcheggio, non inclusa nella Macrozona del Villaggio. L’acquisizione e la sistemazione dell’area costarono all’Amministrazione circa 280mila euro, per buona parte pagati a proprietari che vinsero un vero e proprio ‘terno a lotto’ con la cessione di un terreno posto sotto il tracciato della Transcollinare e in fascia di rispetto stradale, privo di mercato. L’area rimase abbandonata per due anni”.

“L’amministrazione del sindaco Di Primio, già dal suo insediamento, ad aprile 2010, si interessò dell’area sistemandone il manto bituminoso per incentivarne l’uso ed inoltre, inviò uno specifico studio di fattibilità all’assessorato regionale allo Sport per  l’utilizzo di fondi residuali dei Giochi del Mediterraneo, al fine di creare un elemento di collegamento (gradinata e/o ascensore ) tra il parcheggio e Via dei Vestini. La Regione rispose che “ il parcheggio realizzato non aveva alcuna attinenza con i Giochi del Mediterraneo” e, quindi, non era finanziabile”.

Poi, ad aprile 2014, si decise di affidare la gestione del parcheggio e il bus navetta alla Teate Servizi. “Il beneficio diretto ed immediato - prosegue Colantonio - è stato quello di eliminare la sosta selvaggia di autovetture su Via dei Vestini, nel lato prospiciente l’ospedale Clinicizzato, che costituiva pericolo per la pubblica incolumità dei pedoni e dei mezzi che percorrevano la detta Via. L’altro beneficio, che dimostra l’efficacia, l’efficienza e l’economicità  del provvedimento amministrativo, è dato dai numeri relativi l’utilizzo del parcheggio di via Montello che fotografano il gradimento del servizio da parte dell’utenza e che ne garantiscono il sicuro prosieguo nel tempo”.

Ogni giorno, nel parcheggio sostano mediamente 240 vetture nei giorni feriali che in un anno, conteggia Colantonio, “ammontano a circa 63.600 auto in sosta. Dove sarebbero state parcheggiate tutte quelle auto?”.

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