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Ospedale, Di Paolo: “Chiarire tempi e modi dell’utilizzo di Cardiochirurgia”

Il vicesindaco si rivolge al manager della Asl chiedendogli rassicurazioni sulla provvisorietà dello spostamento di alcuni reparti nella palazzina che dovrà ospitare il Polo di eccellenza cardiologica. Intanto la Stin verificherà lo stato di alcuni pilastri del corpo C

“Alla luce dei trasferimenti di alcuni reparti nel Clinicizzato di Colle dell’Ara in ragione di rischio sismico, sarebbe quanto mai opportuno che il manager Zavattaro rassicurasse i cittadini di Chieti che il previsto spostamento di alcuni dei suddetti reparti nella realizzanda palazzina di Cardiochirurgia, dopo le operazioni di collaudo delle medesima che hanno subito in questi giorni una forte accelerazione, sia solo provvisorio affinchè lo stesso edificio possa ospitare, a breve, il tanto atteso Polo di eccellenza cardiologica per cui è stata finanziata la sua costruzione”.

Così il vicesindaco Bruno Di Paolo, che aggiunge: “Non ho certo motivo di dubitare della buona fede di Zavattaro, ma il Manager chiarisca subito e meglio tempi e modalità circa l’utilizzo della Palazzina di Cardiochirurgia come soluzione tampone all’emergenza. Se per qualunque ragione il trasferimento di alcuni reparti nella palazzina di Cardiochirurgia dovesse protrarsi nel tempo, il Polo di Eccellenza Cardiologica potrebbe finire nell’interesse di qualche altra Provincia, con il rischio di vedere Chieti nuovamente scippata. Mi piacerebbe, infine, sapere da Zavattaro perché si oppone strenuamente allo spostamento degli ambulatori medici all’interno dell’ex SS. Annunziata quando ciò avverrebbe a costo zero, darebbe respiro all’economia cittadina e porterebbe benefici agli utenti”.

Intanto la Asl ha comunicato che la società di ingegneria Stin farà un approfondimento aggiuntivo sullo stato di alcuni pilastri del corpo C dell’Ospedale, che secondo la relazione del consulente nominato dal Tribunale teatino avrebbero caratteristiche simili al pilastro del corpo F già sanato a fine 2011 per garantirne la piena efficienza statica. La decisione è emersa da un confronto svoltosi oggi tra la Direzione generale della Asl e i tecnici della Stin. Rappresentanti della stessa società, si legge in una nota della Asl, "nei giorni scorsi hanno avuto un confronto anche con la Protezione civile, al termine del quale sono state espresse valutazioni concordi sia sullo stato della struttura sia sulla necessità di avviare il trasferimento dei reparti per consentire lo svolgimento degli interventi di messa a norma". Oggi pomeriggio è previsto un incontro tra la Asl e il governatore Chiodi per informarlo sulla prima stima dei fondi necessari a intervenire: 8 milioni di euro per trasferire i reparti dell’Ospedale e 20 milioni per consolidare i corpi C ed F.

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