menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Litorale di Ortona: il “Parco delle Dune” distrutto da quad e motocross

Il Wwf: l'amministrazione comunale è corresponsabile. Chiesta la realizzazione, entro la prossima stagione balneare, di un intervento di recinzione della fascia dunale

Il Parco delle dune a Ortona preso d’assalto da motocross e quad. Diverse le segnalazioni arrivate al Wwf negli ultimi tempi: "Quei quadricicli da off-road con larghe ruote, percorrendo centinaia di volte l’ambiente dunale, hanno di fatto provocato la distruzione della delicata vegetazione delle dune, alterando la loro morfologia e danneggiando gravemente la successione vegetazionale tipica dell’habitat - sottolineano dall'associazione -  Da informazioni raccolte, i motocrossisti e quaddisti frequentano quest’area perchè sanno di essere impuniti, sembra che nessuno infatti li abbia mai sanzionati finora".

Intanto le Guardie Giurate Volontarie del Wwf hanno presentato una denuncia alle autorità preposte per far rispettare le norme a tutela di questo ambiente costiero.

"Le amministrazioni comunali che si sono succedute dall’istituzione di questa area protetta ad oggi non hanno mai messo in atto alcun provvedimento per conservare questo importante piccolo tratto con caratteristiche ambientali oramai divenute rare- dichiara Fabrizia Arduini, referente locale del Wwf Zona Frentana e Costa Teatina Onlus - Chiediamo al sindaco di Ortona di adoperarsi perché si realizzi, entro la prossima stagione balneare, un intervento di recinzione della fascia dunale con paletti di legno e corde per evitare alterazioni e danneggiamenti della flora e fauna locale e l’apposizione di cartelli indicatori dell’area affinché anche i turisti possano essere messi in condizione di conoscere il Parco delle dune".

IL PARCO DELLE DUNE Situato sul litorale nord, Parco delle dune Il "Parco delle dune" è stato istituito dal Consiglio Comunale nel luglio 2007, ed è un' “area di elevato pregio naturalistico ambientale” che si estende dalla foce dell’Arielli alla stazione di Tollo, per circa 1200 metri. Fino a pochi anni fa era uno dei siti principali di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus) ma negli ultimi anni il degrado dell’area, causato da molteplici fattori hanno portato alla rarefazione di questo uccello.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È scomparso a 30 anni l'imprenditore della movida Ivan Vaccaro

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento