Cronaca Vasto

Operazione Esmeralda: una coppia di Vasto a capo dell’organizzazione criminale

Una coppia rom vastese, i 'signori della droga', era al comando della grande associazione a delinquere che ha immesso sul mercato abruzzese grossi quantitativi di stupefacenti

A capo del sodalizio criminale sgominato all’alba dai Carabinieri di Pescara c’è una coppia rom di Vasto. C.B., 37 anni e L.S., 35: dirigevano loro tutti gli altri trafficanti di droga in Abruzzo. I due, già noti alle cronache giudiziarie, erano stati arrestati dal personale dello stesso Nucleo nel luglio 2010, mentre tentavano di “stoccare”, assieme ai figli minori, oltre 10 chili tra eroina e cocaina nella loro faraonica villa del vastese, già confiscata e consegnata al patrimonio statale. Per i reati passati C.B. e L.S. si trovavano in carcere per scontare la  condanna in primo grado di otto anni di reclusione ciascuno.

Le indagini dei militari del Nucleo Investigativo di Pescara, durate oltre un anno, stavolta hanno interessato l’ambiente rom e i quartieri pescaresi di San Donato, Fontanelle, Rancitelli, Zanni. Prima di riuscire a far luce su un’articolata e ramificata organizzazione dedita a piazzare sull’intera regione ingenti partite di stupefacenti provenienti dai Balcani, l'attività investigativa è cominciata con l'arresto in flagranza di alcuni spacciatori al dettaglio, da cui si è risalito a quelli all'ingrosso fino ai vertici della organizzazione: i due rom vastesi, i cosiddetti ’signori della droga’.

La coppia si serviva di fornitori che coprivano le zone di Teramo-Alba Adriatica,Vasto-Lanciano e Pescara. La merce veniva poi piazzata nei territori di competenza. Il bilancio dell’ “Operazione Esmeralda”, così chiamata dal nome della protagonista zingara del Gobbo di Notre Dame, perché le donne, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avevano un ruolo fondamentale nell'organizzazione, è di 26 arresti, 2 ricercati e 38 indagati; sequestrato oltre 20 chili di stupefacente.

Fondamentale per le indagini è stato il ritrovamento nella villa a Vasto dei due capi dei veri e propri 'libri mastri’ contenenti la contabilità dell'organizzazione: insospettabili quaderni di scuola al cui interno i Carabinieri hanno trovato annotati i nomi dei sodali, le indicazioni dei quantitativi di droga e gli importi. Per gli inquirenti il traffico di stupefacenti si aggirava intorno a qualche milione di euro.

Le misure cautelari, tutte in carcere, sono state emesse dal gip del tribunale dell'Aquila, Marco Billi, su richiesta del Pm della direzione distrettuale antimafia, Antonietta Picardi.
 

 

 

 

 

 

 

 

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