Cronaca Atessa

Crisi Honda: parlano i lavoratori

Miriam Casturà, coordinatrice dei Verdi Lanciano, ha incontrato gli operai Honda che presto saranno licenziati come da piano industriale

La Honda ha reso noto che presto saranno licenziate circa 300 persone: questo significa che circa 300 famiglie dovranno vivere senza uno stipendio. Pare che l’età media degli operai Honda sia di 42 anni, quindi è facile pensare che si tratti di genitori, di persone che hanno mutui, affitti. Se anche la Honda “diminuisce” il lavoro, ne risentirà di conseguenza anche  l’indotto: circa 2000 posti di lavoro in meno.

Miriam Casturà, coordinatrice dei Verdi Lanciano, ha incontrato gli operai Honda, “qualcuno ha parlato di se dicendo che nessuno può dar loro voce perché ormai l’hanno persa- racconta - è triste ascoltarli, non sono nemmeno arrabbiati, ma tanto amareggiati”.

Uno di loro ha dichiarato:” Non voglio parlare solo per me, ma il mio pensiero va a tutti noi, ai tanti onesti padri, madri e figli che stanno per perdere il posto di lavoro e voglio fare due domande:  i Finanziamenti Pubblici di questi ultimi 10 anni sotto le varie forme, FAS, FSE, POR, che sono stati elargiti a note aziende dell’Abruzzo non sarebbero serviti a creare ricchezza dei territori e delle rispettive aziende? E ancora, i medesimi finanziamenti non sarebbero serviti, come sempre evidenziato dai diretti interessati, per creare occupazioni stabili e definitiva degli operai?”.

Licenziamenti discrezionali, licenziamenti a scadenza di contratti quinquennali e giornalieri, turn-over totale  e via dicendo sono il dramma di questi padri lasciati soli, e che da oggi vivono il dramma di aver perso il lavoro.

“Quello della Honda è un piano industriale drammatico – commenta  Casturà -  lo stabilimento è presente nel nostro territorio da 40 anni, non dovrebbero scioperare o lottare per i propri diritti solo gli operai interessati, ma tutti noi dovremmo muoverci al loro fianco. Quanto ci vorrà a tornare ad una  situazione di tranquillità per tutti? Perché la riforma del lavoro che si discute in Parlamento non prevede alcun incentivo alle aziende per non arrivare come la Honda o ancor prima la Fiat?”. Per i Verdi in un momento così drammatico le amministrazioni comunali hanno il dovere di partecipare alle trattative tra aziende e lavoratori. “Tutti siamo interessati al mantenimento delle ricchezze del territorio, è un nostro dovere tutelare i cittadini”.

 

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