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Nuove rivelazioni sulla morte di Renata Rapposelli: l'ex marito accusa il figlio Simone

Secondo quanto emerso e raccontato dalla trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto?, Giuseppe Santoleri avrebbe raccontato alla pm di una lite fra madre e figlio, degenerata nell'omicidio

Sarebbe stato Simone Santoleri a uccidere la madre. Questo l'ultimo colpo di scena nell'inchiesta sull'omicidio di Renata Rapposelli, la pittrice teatina scomparsa a ottobre dell'anno scorso e trovata morta il mese dopo a Tolentino (Macerata). Per la sua morte sono tuttora detenuti l'ex marito Giuseppe Santoleri e il figlio Simone, accusati di concorso in omicidio e occultamento di cadavere. L'inizio del processo è stato fissato per il 16 gennaio.

Ieri sera, del caso è tornata a occuparsi la trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto?, che sin dai primi giorni dalla denuncia di scomparsa di Renata, fatta da alcuni amici marchigiani, aveva approfondito a lungo il caso e, in seguito, le indagini a carico dei familiari della pittrice teatina. 

Ora, però, c'è una rivelazione destinata a cambiare le carte in tavola. Come confermato dal difensore all'inviata di Chi l'ha visto?, l'ex marito Giuseppe Santoleri, lunedì scorso, nel corso di una deposizione spontanea resa al pm Enrica Medori, avrebbe accusato il figlio Simone, spiegando che fra madre e figlio, nel corso di una lite per motivi economici, sarebbe nata una vera e propria zuffa, degenerata fino all'uccisione della donna. 

Secondo quanto si è appreso, l'uomo avrebbe prima rivelato questi importanti particolari ad alcuni detenuti del carcere teramano di Castrogno, i quali avrebbero in seguito chiesto di informare il magistrato. Il figlio Simone, attualmente, si trova nel carcere di Villa Stanazzo, a Lanciano. 

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