Cronaca

Omicidio Francavilla: oggi l’interrogatorio del diciottenne arrestato

Con l'accusa di aver ucciso Silvia Elena Manastireanu, la escort ventenne trovata a Francavilla senza vita il 24 dicembre, è finito in carcere Luca D'Alessandro, 18enne di Chieti. Questa mattina si terrà l'interrogatorio di garanzia

Raptus, delitto passionale, sono ancora al vaglio degli inquirenti le motivazioni che si nascondono dietro l’assassinio di Silvia Elena Manastireanu, la escort romena di 20 anni trovata alla vigilia di Natale priva di vita nell’appartamento al primo piano di via Monte Sirente a Francavilla al Mare. Per l’omicidio è finito in manette un ragazzo di appena due anni in meno, Luca D’Alessandro, teatino.

Era a casa dei nonni, non molto distante al luogo del delitto, quando i carabinieri della compagnia di Chieti coordinati dal sostituto procuratore Marika Ponziani lo hanno tratto in arresto con l’accusa di omicidio e rapina aggravata. Non una parola al momento del fermo, il diciottenne avrebbe risposto a monosillabi a ogni tipo di domanda. A lui si è arrivati al termine di un’indagine lampo, complici i tabulati telefonici. Sono stati rintracciati in suo possesso oggetti e documenti della vittima, tra cui cinque cellulari, un mazzo di chiavi edue passaporti di cui uno appartenente alla giovane romena e l’altro al suo amato cagnolino, assieme a circa 1400 euro in contanti e valuta messicana.

Questa mattina (27 dicembre) si terrà l'interrogatorio di garanzia di D'Alessandro, che frequenta l'istituto tecnico industriale presso una scuola privata e proviene da una famiglia definita assolutamente normale. Il ragazzo si trova nel carcere di Chieti.

Secondo l’accusa avrebbe strangolato la donna il 24 sera, c’è una testimonianza che ha riferito di aver sentito delle urla provenire intorno alle 22 del 24 dicembre dall'appartamento della vittima ma di non essersi preoccupata. Il ragazzo avrebbe ucciso la giovane romena forse al termine di una discussione relativa ad una prestazione sessuale, per poi andare a casa dei parenti portandosi dietro gli oggetti personali della ragazza appena uccisa. Da qui per lui anche l’accusa di rapina. L’assassino prima di andare via ha chiuso la porta alle spalle girando la serratura a doppia mandata, cosa davvero inconsueta in un delitto del genere. “Forse non ha ancora ben capito cosa è successo”, ha detto parlando del ragazzo il suo difensore, l’avvocato Marco Femminella. Un raptus di follia? “Situazione complessa e complicata - si limita a dire - D'Alessandro non sa spiegare perché: visto da fuori, dalla famiglia di provenienza, è difficile spiegare perché sia successo. Però gli interrogativi non finiscono qui, con il semplice fatto in se”.

 Questa mattina si terrà anche l'autopsia della ragazza, la cui salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Chieti.

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