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lo striscione comparso subito dopo la morte di Di Marco davanti a un ex circolo allo Scalo

lo striscione comparso subito dopo la morte di Di Marco davanti a un ex circolo allo Scalo

Omicidio Fausto Di Marco: confermata condanna a 30 anni, nessuna attenuante al responsabile

Dopo la riduzione della pena in Cassazione il tribunale di Perugia ha condannato a 30 anni Emanuele Cipressi per l'omicidio del giovane teatino, avvenuto quattro anni fa a Chieti Scalo

Nessuna attenuante per Emanuele Cipressi, il 27enne responsabile dell’omicidio di Fausto Di Marco: il giovane teatino morto quattro anni fa a Chieti Scalo dopo essere stato colpito con un collo di bottiglia. 

Cipressi è stato condannato a 30 anni, il massimo previsto in un processo con rito abbreviato, dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia.

Nel 2018, dopo che in primo grado a Chieti erano stati già stabiliti 30 anni di reclusione, la Corte d'Appello d'Assise dell'Aquila dimezzò la pena a 16 anni, riconoscendo le attenuanti generiche. Ma in seguito all’annullamento della sentenza di secondo grado della Cassazione,  che aveva ridotto a 16 anni la condanna, la Suprema corte aveva inviato gli atti a Perugia chiedendo di riesaminare le attenuanti generiche concesse. Quindi la nuova condanna a 30 anni.

Fausto Di Marco non aveva ancora compiuto 40 anni quando, la notte del 9 ottobre 2016, davanti a un fast food di kebab tra via Pescara e Colle dell'Ara, al culmine di una lite sorta per futili motivi con l’allora 24enne Emanuele Cipressi, venne ferito alla gola con il coccio di bottiglia e morì per strada. 

di marco fausto-2 Fausto Di Marco

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