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Cronaca Miglianico

Tragedia di Miglianico, il sindaco: "La 41enne uccisa sentita più volte dai servizi sociali del Comune"

Il primo cittadino Adezio: "Vicini per le difficoltà di mamma, ma nessun segno premonitore. Gesto insensato e incomprensibile, l'intera comunità è sconvolta"

«L’intera comunità di Miglianico è sconvolta da un evento che mai si era verificato nel nostro territorio e che segnala come purtroppo le relazioni sociali, familiari, sentimentali stiano accusando pesantemente le conseguenze di una situazione generalizzata che non consente più ai singoli di ritrovare il senso di equilibrio dopo una qualsiasi frattura». Così il sindaco, Fabio Adezio, visibilmente provato, ha commentato il femminicidio che è avvenuto questa mattina in via Francescopaolo Antonelli, alle porte della cittadina, dove la 41enne Eliana Maiori Caratella è stata uccisa con un colpo di pistola dal compagno 39enne.

«I servizi sociali del Comune – ha proseguito il primo cittadino – avevano sentito più volte la vittima di questo insensato omicidio, cercando di stare vicino alle difficoltà di una mamma di famiglia alle prese con una situazione particolare della propria vita affettiva, ma quando accadono queste tragedie ognuno di noi sente di non aver fatto abbastanza per chi si è trovato a soccombere di fronte ad un gesto insensato e incomprensibile, che non aveva avuto alcun segno premonitore.

Viviamo in una realtà in cui generalmente i problemi venivano risolti comunitariamente, in cui il vicinato, la cerchia familiare allargata, la comunità civica aiutavano con grande delicatezza e spesso in maniera incisiva le persone a superare i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana fornendo un supporto che ora l’evoluzione della società, l’individualismo imperante, la rincorsa ad avere l’immagine più bella possibile sui social e, buon ultimo, lo straniamento imposto dalla pandemia di Covid-19 hanno fatto venire meno, amplificando le fragilità e il senso di solitudine, mali che spesso conducono a gesti incomprensibili. Oggi però credo che l’atteggiamento giusto da tenere sia il silenzio, unito, per chi crede, alla preghiera, sia per la vittima, sia per i suoi figli, rimasti senza madre, e anche per chi ha compiuto un gesto che non ha possibilità di giustificazione».

«Non possiamo che restare sgomenti attorno all'orrore che si è consumato a Miglianico. Ci stringiamo al dolore che ha colpito i figli e la famiglia della donna, strappata alla vita a soli 41 anni da un uomo, il suo compagno. Sempre di più chiediamo l'applicazione della Convenzione di Istanbul in materia di prevenzione perché nei nostri paesi, nelle nostre città non si debbano più vivere giornate come questa». Lo dichiara Marielisa Serone D’Alò, responsabile Politiche per la parità e i diritti del Partito Democratico abruzzese.

«Un femminicidio - prosegue Serone D'Alò - che non ci lascia indifferenti e che per noi rappresenta un monito per proseguire la lotta contro la violenza sulle donne. Passi in avanti sono stati fatti, ma molto c'è ancora da fare affinché vi sia un profondo cambiamento culturale oltre che sotto il profilo normativo. L’impegno delle Democratiche e del Pd Abruzzo è e sarà, in questo senso, continuo».

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