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Cronaca Vasto

Omicida evade dal carcere di Vasto durante una licenza: catturato il pastore di Montoro

È finita in provincia di Avellino la fuga di Alfonso D'Aponte, il pastore di Montoro precedentemente detenuto per l'omicidio della sorella Anna e nuovamente evaso dal carcere di Torre Sinello

È finita in provincia di Avellino la fuga di Alfonso D'Aponte, il pastore 57enne di Montoro detenuto per l'omicidio della sorella Anna nel 1997: l'uomo era evaso dal carcere di Vasto dove stava scontanto una pena di 18 anni.

Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Solofra e della stazione di Montoro, come riporta AvellinoToday,nei pressi della frazione Preturo.

D'Aponte già nel 2019 aveva compiuto una fuga simile dal carcere di Torre Sinello e nel 2012, quando tentò di uccidere anche il fratello. Dopo il recupero, il fuggitivo è stato portato nella caserma di Montoro per le procedure di rito e il successivo rientro nella casa lavoro di Vasto. 

La vicenda che vide Alfonso D'Aponte protagonista nel 1997 suscitò molto clamore. L'uomo uccise a coltellate la sorella Anna appena diciottenne, per poi seppellirla. Secondo gli inquirenti, alla base del suo gesto c'era la volontà di prendersi tutta l'eredità che avrebbe dovuto dividere. Condannato a 18 anni, D'Aponte anni dopo balzò di nuovo agli onori delle cronache. Usufruendo di un permesso premio concessogli dal magistrato di sorveglianza di Sulmona, dove stava scontando la sua pena, ebbe un duro alterco con i suoi due fratelli. La rissa degenerò con D'Aponte che tentò di uccidere uno dei fratelli. Fu solo l'intervento di un altro fratello ad evitare il peggio.

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