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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Politica soddisfatta per Ombrina mare, Medoil avverte: il pronunciamento del Tar non compromette il progetto

Il Tar del Lazio che ha rigettato il ricorso della Medoil che fa sapere di aver già avviato le procedure per la richiesta dell'Autorizzazione Integrata Ambientale

La politica commenta soddisfatta la pronuncia del Tar Lazio che ha respinto il ricorso presentato dalla società petrolifera Medoil contro il Ministero dell’Ambiente il quale a sua volta aveva richiesto un supplemento di procedura istruttoria per il progetto di trivellazione cd Ombrina mare 2 attraverso l’autorizzazione integrata ambientale ( AIA).

" La Provincia ha dichiarato battaglia ad Ombrina Mare fin dall’inizio ed è intervenuta opponendosi al ricorso promosso dalla Medoil contro la decisione del Ministero dell’Ambiente di avviare l’AIA e ha vinto. E’ una soddisfazione verificare che il Tar Lazio ha respinto il ricorso della società petrolifera evidenziando quel concetto di “invasività” a livello ambientale dell’impianto petrolifero che giustifica la procedura AIA e che noi abbiamo sostenuto con forza, sia nelle tante iniziative pubbliche messe in campo sia negli atti processuali presentati in sede di ricorso” dice il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio.

Anche Rocco Catenaro, sindaco di San Vito Chietino, comune a soli sei chilometri da dove sarebbe dovuto insediarsi il progetto di ricerca ed estrazione di gas e petrolio commenta: “Nelle motivazioni del TAR si rinvengono diverse argomentazioni già sollevate dal Comune nelle osservazioni all’epoca proposte nel corso del procedimento di VIA e rinnovate nel ricorso incidentale proposto dal Comune, quali la necessaria tutela del patrimonio storico-culturale (con particolare riferimento alla valenza dei Trabocchi) e ambientale (il divieto di insediamento del progetto esistendo nella costa aree protette a scopi di tutela ambientale)”.

Non è detta l’ultima però: da Medoil fanno intendere che la Compagnia si riserva di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza. Da un punto di vista sostanziale, spiegano che la sentenza del Tar del Lazio non inciderebbe sull’iter autorizzativo del progetto, avendo Medoilgas Italia già quasi ultimato gli studi propedeutici all’avvio della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale.
 
“Ombrina è un progetto sicuro, compatibile con l’ambiente, in grado di portare sviluppo al territorio e di contribuire ad una maggiore  indipendenza energetica dell’Italia - dichiara Sergio Morandi, amministratore delegato di Medoilgas Italia - con la messa in produzione del giacimento verrà creato nuovo sviluppo, nuova occupazione e nuovo gettito fiscale esclusivamente attraverso investimenti privati”.

Ma dalla Regione la linea è diversa, come fa sapere Gianni Chiodi: “Il giudizio del Tar a proposito del progetto Ombrina va nella stessa direzione espressa in questi anni dalla Regione Abruzzo. Il nostro unico obiettivo è la tutela e la valorizzazione del nostro Abruzzo: basterebbe verificare quanti Docg, Doc, Dop, Igt ed Igp esistono nella regione per capire in quale direzione abbiamo lavorato e vogliamo continuare a lavorare. Questi sono i fatti, il resto solo chiacchiere”.

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