Ombrina mare, Wwf e Forum Acqua: "D'Alfonso fermi la Medoilgas"

Le associazioni ambientaliste, in vista del termine del 29 luglio per presentare le osservazioni alla procedura di autorizzazione integrata ambientale, chiedono al presidente della Regione una task force di esperti e una voce autorevole nel panorama nazionale contro il petrolio

Il corteo contro Ombrina nel 2013

Un appello al neo presidente della regione Luciano D’Alfonso, per bloccare Ombrina mare, arriva dal Wwf e dal Forum Acqua, che invitano a costituire una “task force” di esperti che sappia difendere l'Abruzzo dalla multinazionale del petrolio.

Entro il prossimo 29 luglio, infatti, si potranno presentare osservazioni alla procedura di autorizzazione integrata ambientale avviata dalla Medoilgas, la società che vorrebbe realizzare la piattaforma di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi di fronte alla costa dei trabocchi.

L’anno scorso, il 13 aprile, D’Alfonso manifestò con migliaia di abruzzesi a Pescara contro il petrolio. E oggi le associazioni ambientaliste lo invitano a realizzare qualcosa di concreto. “In passato – lamenta il Wwf regionale, presieduto da Luciano Di Tizio – il ruolo della Regione nella fase delle osservazioni è stato assolutamente carente, per non dire nullo”.

In metà del territorio abruzzese si ricercano e si estraggono idrocarburi, per migliaia di chilometri quadrati di mare. Inoltre l’Abruzzo è stato individuato dal governo come distretto minerario in cui sviluppare l’estrazione di gas e petrolio.

“Non è possibile – incalza il Wwf - che di fronte a questa situazione la Regione continui a rispondere in maniera approssimativa. Non è possibile che la difesa nelle sedi deputate sia affidata solo alla buona volontà di cittadini, comitati locali ed associazioni ambientaliste”. E invita i vertici regionali ad assumere un ruolo attivo anche nel dibattito nazionale, “evidenziando come la scelta di puntare sui combustibili fossili sia profondamente sbagliata e vada rivista, anche nel resto d’Italia”. L’associazione ha realizzato due dossier (“Milioni di regali” e “Trivelle in vista”), con dati che dimostrano come i petrolieri virino verso l’Abruzzo per le esenzioni e i privilegi.

E all’appello si unisce il Forum Acqua, che fa leva su “enti locali, associazioni e cittadini”, affinché nei prossimi 27 giorni, entro la scadenza del 29 luglio, vengano presentate le osservazioni. Poi si rivolge direttamente a D’Alfonso: “È il suo primo banco di prova, passi dalle parole ai fatti”.   

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