Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Vito Chietino

Ombrina mare: coro di no bipartisan per la piattaforma al largo dei trabocchi

Il governatore Chiodi sollecita un incontro urgente con il ministro Passera. Netta opposizione di Confcommercio, del presidente della Provincia Di Giuseppantonio, dei candidati alle politiche Costantini e Mascitelli (Rivoluzione Civile) e Di Stefano (Pdl)

Il giorno dopo il sì del Governo alla piattaforma petrolifera Ombrina mare di fronte alla costa dei trabocchi, il litorale fra Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro, si fa sempre più alto il fronte dei no

A cominciare dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha chiesto un incontro urgente al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ormai agli sgoccioli del suo mandato. “Farò il 'possibile per impedirne la realizzazione davanti a una delle zone più belle dell'Adriatico”. Dopo il parere favorevole della Commissione Via servono le firme dei ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali e dello Sviluppo Economico.

Anche il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio e il consigliere delegato alle questioni petrolifere, Franco Moroni, dicono no all’insediamento per l’estrazione di petrolio, contro cui l’amministrazione si era schierata sin dalle prime avvisaglie, a gennaio 2010, rivolgendosi direttamente all’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Dopo l’accesso agli atti e approfondite analisi tecniche, il no è diventato definitivo, determinato da “carenze progettuali”.

“Abbiamo adottato sin dall’insediamento – dicono - una politica ambientale orientata alla salvaguardia dell’ecosistema, con azioni concrete per l’analisi e la verifica ogniqualvolta si siano ravvisate situazioni di rischio per la salute pubblica; abbiamo contrastato puntualmente le proposte giudicate lesive per i cittadini e per il territorio”.

“L’Abruzzo ha già dato tanto – conclude Di Giuseppantonio – adesso è tempo di riprenderci il nostro territorio e di dare dignità a tutti i piani e programmi di valorizzazione della costa per un futuro sostenibile”.

Anche i candidati di Rivoluzione Civile Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli si sono schierati contro il progetto Ombrina mare, proseguendo l’impegno portato avanti in consiglio regionale dal primo e nella passata legislatura in Senato dall’altro.

Un’opposizione bipartisan, quella alle trivelle di fronte alla costa dei trabocchi. Fabrizio Di Stefano, candidato al Senato per il Pdl, dice di aver “già preso contatto con il direttore generale per le valutazioni ambientali del ministero” e di essere già in possesso del verbale e l’istruttoria tecnica inerente. Si impegna a “seguire tutti i passaggi ed interessare il prossimo Governo, affinché si faccia tutto il possibile per tutelare la bellezza della nostra costa”. 

Anche la Confcommercio ribadisce la ferma opposizione ad Ombrina Mare e chiede l’istituzione di un tavolo di crisi allargato alla Regione, ai Comuni coinvolti e alle associazioni interessate. “Un progetto – commenta il presidente provinciale Angelo Allegrino - che cozza con i programmi di rilancio turistico e paesaggistico della costa teatina attraverso la valorizzazione della Costa dei Trabocchi. Invitiamo le autorità, le associazioni portatrici di interesse e i Comuni- conclude - a fare fronte comune per tutelare le bellezze paesaggistiche e naturali del nostro territorio”.  

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