Cronaca

Ombrina Mare, la Provincia ribadisce il no al ministero dell'Ambiente

Nuovo incontro romano per il presidente Di Giuseppantonio, il consigliere delegato Moroni, il governatore Chiodi e i sindaci della costa. Il Comune di Vasto convoca un consiglio straordinario e il Pd in Regione presenta una risoluzione

Hanno confermato il no ad Ombrina mare che vanno ripetendo da settimane il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio e il consigliere delegato alle questioni petrolifere, Franco Moroni, che ieri (martedì 12 marzo) al ministero dell’Ambiente hanno incontrato il direttore generale per le valutazioni ambientali, Mariano Grillo, tecnici e funzionari ministeriali.

L’incontro è stato convocato dopo la richiesta di accesso agli atti e di audizione avanzata dalla Provincia, che oggi ha consegnato a Roma un dossier tecnico sulle criticità della piattaforma petrolifera. Il documento si concentra sui danni potenziali al paesaggio, all’ambiente e all’economica turistica.

"A questo punto– dicono il presidente Di Giuseppantonio e il consigliere Moroni – sono tre le strade percorribili. La prima è una conferenza di servizi alla quale, quando sarà convocata dal ministero per lo Sviluppo Economico prima del rilascio della concessione definitiva, potremo finalmente partecipare come Provincia: alle altre sedi, come ad esempio il comitato Via, era ammessa solo la Regione. La seconda strada è la modifica della legge in Parlamento: in questo caso saranno i parlamentari abruzzesi ad impegnarsi. C'è poi il ricorso al Tar, che si potrà presentare solo a seguito del decreto interministeriale firmato dai ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, che ci siamo impegnati a coordinare come capofila al fianco delle altre istituzioni, delle associazioni e dei cittadini che vogliono condividere questa battaglia".

Di Giuseppantonio lancia un appello a “istituzioni, associazioni e cittadini, che devono essere compatti per trovare tutti gli strumenti giuridici necessari per scongiurare l'insediamento".

Questa mattina il presidente e il consigliere Moroni parteciperanno ad un nuovo incontro al ministero, invitati dal direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche, Franco Terlizzese. Ci saranno anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i sindaci di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, San Vito Chietino, Rocco Catenaro, Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, e Fossacesia, Fausto Stante.

A VASTO E sempre per oggi il Comune di Vasto ha convocato un consiglio comunale straordinario per discutere di Ombrina Mare. La città si è detta disponibile ad ospitare la mobilitazione generale contro la petrolizzazione della costa, in programma per il 14 aprile. “Già lo scorso 18 dicembre – dice il sindaco Luciano Lapenna – il consiglio comunale ha espresso all’unanimità il proprio no ad Ombrina 2 e il Comune di Vasto ha presentato le proprie osservazioni al ministero. Da qui in avanti ci dovrà essere una grande mobilitazione, di tutte le forze politiche, delle associazioni, dei cittadini: Vasto sarà il capofila istituzionale di un grande movimento  chiamato a tutelare il mare Adriatico”.

IN REGIONE Il no ad Ombrina mare passa anche per il consiglio regionale. Oggi il Pd ha presentato una risoluzione per chiedere a Chiodi di avviare subito le procedure per bloccare la decisione del Governo con un ricorso al Tar, per ottenere così la sospensiva e poi l'annullamento della concessione Ombrina Mare al largo della costa dei trabocchi. In più il gruppo consiliare di opposizione chiede che venga aperto un confronto Stato Regione, prima che al parere favorevole della Commissione Via al progetto Ombrina Mare seguano le firme dei ministri competenti. Quanto al mistero delle carte inviate dal ministero e mai arrivate in Regione, il Partito democratico presenterà un esposto in procura

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