Cronaca San Vito Chietino

Ombrina mare si farà, il consiglio respinge la risoluzione delle minoranze

Mentre i cittadini protestavano fuori, il consiglio ha bocciato la proposta presentata da Forza Italia, Abruzzo Futuro e Movimento 5 stelle per bloccare la firma del decreto attuativo alla piattaforma petrolifera al largo della costa chietina

Il consiglio regionale, riunito in seduta straordinaria, ha respinto la risoluzione presentata dalle minoranze (Forza Italia, Abruzzo Futuro e Movimento 5 stelle), che chiedeva l’intervento della giunta regionale per fermare Ombrina mare 2. Il documento chiedeva il blocco della firma ai decreti per autorizzare l’insallazione dell’impianto petrolifero che dovrebbe sorgere a pochi chilometri dalla costa chietina.

Durante la lunga discussione, è stato tentato di approvare un documento unitario, come chiesto dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Ma la risoluzione è stata bocciata, mentre fuori dalla Regione centinaia di cittadini sono arrivati a protestare contro i numerosi temi caldi all’ordine del giorno nella seduta di oggi.

E le minoranze sono insorte. A cominciare dal Movimento 5 stelle, che punta il dito contro D’Alfonso: “Non ci protegge dagli ufo, non mantiene le promesse fatte in campagna elettorale e non dà seguito ai numerosi annunci”. “Il presidente D’Alfonso – accusano i penta stellati - non ascolta i cittadini, ma tutela le grandi lobby  in nome della morte del territorio che amministra. Trenta votanti, 2 astenuti, tutti contrari tranne l’opposizione. La maggioranza di centrosinistra è stata chiara: Ombrina si farà”.

 “La maggioranza – dicono i consiglieri di Forza Italia e Abruzzo Futuro – aveva preparato un documento, giudicato poi inammissibile visti i termini di presentazione, nel quale c’era  un pretestuoso riferimento al Parco della Costa teatina (voluto dal Presidente nonostante inizialmente avessimo trovato una quadra con l'Assessore Mazzocca e il Sottosegretario D’Alessandro), oltre a una serie di numerose modifiche alla nostra risoluzione che non abbiamo voluto e potuto accogliere nella nostra: questo perché non c’è nessuna diretta correlazione tra il Parco e Ombrina. Tra l’altro il Governo nazionale di centrodestra aveva risolto la questione con il limite delle 12 miglia per le installazioni come quella della Medoil Gas”.

“Siamo di fronte a evidenti contraddizioni – proseguono i consiglieri di minoranza - mentre a Roma il Partito Democratico sostiene questi progetti che rischiano di danneggiare irrimediabilmente il nostro territorio, i rappresentanti abruzzesi del Pd stanno a guardare e fingono solo a chiacchiere di ostacolare il progetto ma non fanno altro che palesare la loro debolezza e la loro dimensione provinciale. Auspichiamo quindi che il Pd regionale non può e non deve nascondersi ma deve prendere una posizione forte in tutte le sedi competenti”.

Anche Fabrizio Di Stefano, onorevole di Forza Italia, punta il dito contro il Partito Democratico.  “Il Parco della Costa Teatina, qualora fosse realizzato – dice - non bloccherebbe in alcun modo Ombrina mare o insediamenti ad esso similari. A dirlo chiaramente è stato il ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti rispondendo oggi al mio question time. La grande menzogna del Pd abruzzese, il quale garantiva che l’insediamento del Parco sarebbe stato elemento ostativo per queste prospezioni idrocarburiche, è stata oggi definitivamente smentita e sbugiardata ”.

E con una nota interviene sulla salvaguardia della costa teatina anche la Cgil Abruzzo. “I pareri favorevoli espressi di recente della commissione Via nazionale a favore di Ombrina Mare e Elsa2 (quest’ultima prevede una piattaforma a 7 Km dalla costa e un’area di ricerca di fronte a Francavilla e Ortona e arriva fino alle spiagge delle due località) costituiscono un altro macigno scagliato contro le aspettative dei cittadini e lavoratori abruzzesi per uno sviluppo della regione in cui qualità dell’ambiente e sostenibilità sono le coordinate dello sviluppo”.

“Dobbiamo far pervenire ai due ministri Galletti e Franceschini – incalza il sindacato - il peso forte della volontà dei cittadini abruzzesi per un futuro diverso del loro territorio. La Regione, i comuni, i parlamentari abruzzesi, chiedano ai due ministri di non firmare il decreto. La Cgil Abruzzo lo farà, come d’altronde hanno fatto i comitati e le associazioni, con i quali abbiamo condiviso tutti i momenti di mobilitazione”. 

Su Ombrina ieri (giovedì 9 aprile) sono intervenuti in una conferenza stampa anche i sindaci di San Vito Chietino, Rocco Catenaro, e di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, che hanno incontrato i giornalisti di ritorno da un incontro al ministero dell'Ambiente dove sono stati con gli amministratori di Ortona e Fossacesia e i rappresentanti della Coldiretti provinciale. 

"E' falso - hanno detto - sostenere che, se fosse istituito il Parco della Costa Teatina, si sarebbe impedita l'installazione di Ombrina Mare. A Roma ci è stato detto chiaramente che non c'è un euro per la spending review che sarà votata venerdì e la pratica di Ombrina non può essere fermata per la deroga prevista alle autorizzazioni già in corso. Come male minore avremmo votato anche noi per la perimetrazione di questo Parco contro l'arrivo di Ombrina. Non ha più un senso questo parco perché Ombrina ci sarà Oltretutto sono sempre piu' scettici molti politici di entrambi gli schieramenti".

Poi hanno risposto alle accuse delle associazioni, su una loro presunta contrarietà al parco: "Siamo stati i primi a costituirci in giudizio innanzi al Tar, che ha accolto le osservazioni dei Comuni, e al Consiglio di Stato. Ma né la Regione Abruzzo né Wwf e Legambiente si sono mai costituite in giudizio". 

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