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Più di duemila persone ad Archi fanno un salto nel Medioevo

Fra combattimenti in armatura e piatti tipici della tradizione, i visitatori anche da fuori regione sono rimasti entusiasti

Sono arrivati da tutto l'Abruzzo e anche da fuori regione per rivivere, per un giorno, l'atmosfera del Medioevo nel borgo storico di Archi. Oltre duemila persone, ieri (domenica 22 maggio), hanno affollato la prima edizione di Un salto nel Medioevo, organizzato in occasione della giornata nazionale dei Borghi Autentici d'Italia.

“Il bilancio è positivo – afferma il sindaco Silvia Spinelli – siamo pienamente soddisfatti non solo della riuscita dell’evento ma anche e soprattutto per aver avuto come nostri ospiti persone provenienti anche dalle regioni limitrofe. L’iniziativa di ieri – aggiunge – ha visto come protagonisti 53 borghi autentici d’Italia che in contemporanea hanno festeggiato la loro particolarità e le peculiarità del territorio. E’ sicuramente un evento sul quale puntare e investire in futuro. Il nostro sogno è l’idea di un borgo dove tutti partecipano per rivivere l’atmosfera di un tempo e per festeggiare tutti insieme il nostro territorio”.

L’evento, realizzato con la collaborazione dei volontari della Protezione Civile e dell’associazione culturale “Le Mazzamarielle”, ha visto diversi momenti di intrattenimento tra i quali i combattimenti in armatura, cortei e spettacoli di sbandieratori, tiro con l’arco, falconieri e sfilate, il tutto immerso  in un’atmosfera tipicamente medioevale. Grande partecipazione e interesse anche per le visite guidate; è stato l’architetto Leonardo Porreca, profondo conoscitore e appassionato della storia di Archi, ad accompagnare i numerosi visitatori lungo le vie del centro storico e a raccontarne i fatti storici, l’urbanistica, le tradizioni e tutto quanto necessario per far rivivere agli ascoltatori le antiche atmosfere del borgo.

Molto apprezzato il menu preparato per l’occasione dalle associazioni del paese composto da pasta e ceci, zuppa di fagioli, cif e ciaf (piatto tipico della tradizione archese), pizze fritte e pizzelle (neole). Oltre ai diversi punti di degustazione allestiti nel centro storico con assaggi di pane con l’olio extavergine di oliva dei produttori locali.

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