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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Farmaco negato all'ospedale: Chiodi chiede un’indagine interna

Il commissario alla Sanità ha chiesto a Zavattaro di avviare un'indagine contro presunti disservizi: a una donna in attesa sarebbe stato detto che l'intervento all'occhio non era possibile a causa dell'assenza di un farmaco

Un’indagine interna per appurare se quanto accaduto a un’anziana paziente del reparto di Oftalmologia dell’ospedale di Chieti corrisponda a verità. E’ la richiesta fatta dal Commissario alla Sanità, Gianni Chiodi al direttore generale della Asl, Zavattaro, alla luce di un episodio riferito dalla stampa.

Secondo quanto riportato da Zonedombratv.it, lunedì 5 maggio a una donna in sala di attesa per un intervento all’occhio sarebbe stato detto che l’operazione era più possibile a causa dell’assenza di un farmaco. Affermazione in seguito corretta dallo stesso personale paramedico.

Nello specifico la signora avrebbe dovuto effettuare un’iniezione intravitreale a causa di una degenerazione maculare. A quanto si apprende quella mattina nella clinica diretta dal professor Mastropasqua al decimo livello del SS. Annunziata c’erano varie altre persone in attesa. Il farmaco sarebbe poi arrivato dopo oltre due ore di attesa.

 “Non so come siano andate le cose – sottolinea Gianni Chiodi - se si sia trattato di un disservizio , di un episodio di scarsa professionalità o peggio di un atteggiamento strumentale. Quello che è certo è che simili comportamenti non sono ammissibili e per questo voglio che sia fatta piena luce su quanto accaduto all’ospedale di Chieti. Si tratta di condotte che, se confermate, farebbero prefigurare infedeltà nei confronti del proprio mandato professionale. Un fatto deprecabile”.

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