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Di Primio chiude le scuole, su Facebook fioccano offese e volgarità

Ironia e commenti poco fini sul profilo del sindaco nelle ore in cui disponeva la chiusura delle scuole. C'è chi chiede di prendere provvedimenti

Alla fine il meteo ha dato ragione al sindaco Di Primio che nella tarda serata di domenica ha deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole di Chieti.

Il provvedimento è stato reso noto dal profilo Facebook del sindaco solo alle 23,20, dopo una riunione con la comandante dei vigili urbani. La cosa ha scatenato non poche polemiche, anche se in molti hanno poi ringraziato il sindaco per aver considerato gli studenti provenienti da fuori città.

Ma durante l’attesa e dopo sul profilo del sindaco è stato uno show di commenti più o meno discutibili da parte degli utenti, soprattutto giovani studenti: alle foto ironiche per manifestare l’apprezzamento dei ragazzi per la decisione, che strappavano una risata, presto si sono affiancati offese, turpiloquio e persino una bestemmia.

Il linguaggio adottato da molti ragazzi sulla bacheca del sindaco con tanto di ringraziamenti per aver saltato il compito di matematica e poter restare a dormire fino a tardi ha destato perplessità. “Ma davvero i ragazzi di oggi si rivolgono così ad una persona adulta?” si sono chiesti in molti. 

In giornata si è espresso anche il sindaco: “Non voglio fare il moralista – ha commentato - ma chiedo a tutti (soprattutto genitori) di riflettere sulla qualità, meglio sul censurabile linguaggio, volgare e offensivo, di alcuni ragazzi, pochi, ma per me troppi, che hanno partecipato alla discussione sulla chiusura o meno delle scuole. Chiedere è legittimo, pretendere è ardito, bestemmiare, essere maleducati o arroganti è inaccettabile. A tutti quei ragazzi (e non solo, ma loro mi interessano di più) che pensano di ottenere qualcosa o addirittura di più con la bestemmia, la violenza verbale, l'arroganza o la prepotenza consiglio vivamente di cambiare altrimenti la vita, contateci, prima o poi vi darà un tale pugno in faccia che non avere tempo di recuperare. FB non è lo sfogatoio degli scostumati, né lascia immune alcune se si va oltre la decenza e la legge”.

Intanto oggi la saga dei commenti continua, anche se il taglio è più ironico: dopo oltre un migliaio di ‘like’ ottenuti con il post sulla chiusura delle scuole, un utente azzarda: “Sindaco, da oggi sei più amato di Fedez e Justin Bieber”.
 

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