Cronaca

Nuovo sequestro ai depuratori della Sasi: nessun intervento contro l'inquinamento

Colpiti i Comuni di Lanciano, Atessa, Bomba, Quadri, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, TreglioA questo punto, i sindaci dei Comuni interessati sono stati nominati custodi dei depuratori. E ora vogliono incontrare il prefetto Antonio Corona per capire cosa fare

Arriva un nuovo sequestro per 12 depuratori di sette comuni dell’area frentana, gestiti dalla Sasi, ossia quelli dei Comuni di Lanciano, Atessa, Bomba, Quadri, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Treglio. Si tratta del secondo provveidimento dopo quello del 28 aprile dell’anno scorso, che fatto finire imputati l’ex presidente dell'ente fognario Domenico Scutti e l’amministratori di Ecoesse, società che controllava gli impianti di Atessa, Bomba e Quadri, Alfiero Marcotullio. La nuova indagine, invece, vede indagato il neo presidente Sasi, Gianfranco Basterebbe, accusato di presunto reato ambientale.

Il sequestro è scattato dopo il provvedimento emesso dal gip di Lanciano Massimo Canosa, su richiesta del pm Rosaria Vecchi, per la mancata risoluzione della situazione di inquinamento e delle autorizzazioni regionali. 

La procura, infatti, aveva stabilito che, entro il 30 settembre 2016, dovessero essere risolte tutte le criticità emerse dal primo sequestro. Tuttavia, secondo gli investigatori, a quasi due mesi da quel termine, non sarebbe stato fatto nulla, né sarebbe stato fatto dal primo sequestro fino ad oggi. 

A questo punto, i sindaci dei Comuni interessati sono stati nominati custodi dei depuratori. E ora i primi cittadini vogliono incontrare il prefetto Antonio Corona per capire cosa fare.

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