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i ragazzi del nuoto agonistico allo stadio del nuoto

i ragazzi del nuoto agonistico allo stadio del nuoto

Piscina comunale, la gioia dei nuotatori agonisti: finalmente si torna in acqua

Messe da parte le polemiche che da qualche mese tenevano banco per l'attività agonistica dei ragazzi, permangono i debiti della ex gestione nei confronti del Comune

Tornano in acqua i ragazzi del nuoto agonistico che si allenano alla piscina comunale di Chieti. Un gruppo di circa sessanta ragazzi dai 7 ai 18 anni, tra di loro anche qualche medagliato nazionale, che dopo mesi di tribolazioni due giorni fa è potuto finalmente rientrare in vasca.

I genitori avevano fatto richiesta scritta, firmata e protocollata alle istituzioni competenti, chiedendo di poter riprendere le attività natatorie da normali cittadini, pagando gli ingressi negli orari pomeridiani meno frequentati in modo da non arrecare fastidio agli altri utenti, in attesa di definizioni ufficiali nei confronti della piscina. La richiesta è stata accolta, per la gioia di genitori, atleti e allenatori.

Messe da parte, dunque, le polemiche che da qualche mese tenevano banco per l’attività agonistica dei ragazzi teatini. All’inizio della stagione sportiva, da Teateservizi avevano assicurato di aver previsto orari dedicati all’allenamento degli atleti in vasca, nel programma quotidiano delle attività. Tuttavia, spiegavano, la ripresa delle attività dipendeva non dal gestore, bensì da Teate Splashing, associazione che fino allo scorso dicembre ha gestito lo Stadio del nuoto, continuando ad occuparsi dell’attività agonistica anche dopo la rescissione del contratto per inadempienze.

Ora la questione degli atleti dovrebbe essere risolta, anche se, su un altro fronte, permangono i debiti della società sportiva nei confronti del Comune.

Intanto i ringraziamenti dei genitori degli atleti: “Fondamentale è stata la volontà del sindaco Umberto Di Primio dopo un incontro con i genitori, unitamente con l'amministratore unico della Teateservizi Valerio Visini e il direttore generale Antonio Barbone – scrivono - I nostri ragazzi si erano trovati esclusi da quest'attività, e quest'incertezza rischiava di non avere fine nell'immediato. Allenatori, genitori ma soprattutto ragazzi si sono ritrovati invece finalmente in quella che per loro è stata una casa per anni, dove condividere una grande passione fatta di sacrificio. Siamo contenti che il nostro messaggio sia stato capito dalle istituzioni che si sono adoperate per risolvere velocemente questo problema, un grazie di cuore a nome di tutti”. ragazzi nuoto agonistico chieti-2

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