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"No al trasferimento a Isola del Gran Sasso": sciopero a oltranza alla Lazzaroni di Pretoro

A rischio un centinaio di posti di lavoro. I sindaci del comprensorio vicini ai dipendenti lanciano un appello all'azienda

Sciopero e presidio a oltranza da oggi alla Lazzaroni di Pretoro contro il trasferimento della produzione a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo.    


La proprietà del biscottificio ha deciso di spostare l'unità produttiva a oltre cento chilometri, destabilizzando e gettando nello sconforto tutte le lavoratrici ed i lavoratori della sede di Pretoro, costretti a scegliere se affrontare uno spostamento giornaliero così impattante dopo anni di sacrifici o rinunciare al posto di lavoro.

Accanto a loro, nel presidio, si sono schierati i sindacati e i sindaci del comprensorio, come Adamo Carulli, primo cittadino di Roccamontepiano.

"Chiediamo al presidente reggente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, di cercare di riaprire i margini di un necessario dialogo tra azienda e lavoratori e dare soluzione ad una vicenda che rischia di impoverire tutto il territorio. Riteniamo che costringere, anche i nostri concittadini coinvolti, a scegliere tra la rinuncia al lavoro o il trasferimento ad oltre 100 chilometri dall’attuale sede, non sia accettabile. I sindaci dei comuni coinvolti - conclude Carulli-  sono a conoscenza della nostra decisione, ci auguriamo che anche loro si uniscano a questa battaglia che non può essere solo una vertenza di chi, in questo momento, ne sta vivendo tutte le angosce".

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