Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Chieti Scalo / Via Tirino

Niente sospensiva per il progetto Mirò, mentre il Suap si schiera a fianco dell'azienda

Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna promettono nuove azioni: per loro è "una scelta "incurante dei danni arrecati all’ambiente da ulteriori costruzioni in una zona delicata"

Dovranno aspettare la prossima primavera la Sile costruzioni srl e il Comune di Cepagatti per conoscere il giudizio del Consiglio di Stato sul progetto Mirò, dopo aver presentato ricorsi. L'udienza per il giudizio di merito è stata infatti fissata al 2 aprile 2020. Le due parti ricorrenti hanno rinunciato alla sospensiva, dopo un rapido passaggio in aula. 

Mirò è il progetto per la costruzione di un nuovo centro commerciale nell'area di Santa Filomena di fronte al centro Megalò, realizzato da 14 anni. 

L’appello, in particolare, riguarda la sentenza 69/2019, depositata il 7 marzo scorso, con la quale il Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara, in accoglimento del ricorso n. 209/2018 proposto dalla Regione Abruzzo, ha annullato la determinazione conclusiva del 18.04.2018 della Conferenza di Servizi indetta dal Comune di Cepagatti (Pescara), avente a oggetto “Programma PRUSST 7-93 Progetto per il completamento “Megalò 2”. Richiesta di voltura titoli abilitativi. Ditta Sile Costruzioni Srl”.

La Sile ha anche proposto ricorso al Tar contro i vari giudizi del Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che nei fatti bocciano il progetto. Anche questi ricorsi sono in attesa di definizione con l’udienza di merito per la quale si attende la fissazione di una data.

La sospensiva è stata invece negata con una ordinanza (n° 41/2019) nella quale, tra l’altro, il Tar scrive che "ai sensi dell’art. 55 comma 10 c.p.a. (= codice procedura amministrativa), la fissazione dell’udienza di discussione in sede cautelare presuppone che le esigenze del ricorrente siano “apprezzabili favorevolmente”; ritenuto che, ad un sommario esame, i motivi di censura dedotti non appaiono, allo stato, supportati da sufficiente fumus boni iuris, tale da indurre a una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso (…) va respinta la domanda di sospensione".

Nel frattempo il Suap (Sportello Unico delle Attività Produttive) Chietino Ortonese, con la firma di procura apposta dal sindaco di Chieti, è sceso in campo intervenendo nei due procedimenti giudiziari in corso, schierandosi accanto alla Sile. Per Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna, si tratta di una scelta "evidentemente incurante dei danni arrecati all’ambiente da ulteriori costruzioni in una zona delicata, a ridosso del fiume Pescara e dalla sempre più evidente desertificazione commerciale dell’area urbana".

"Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio, Confesercenti e CNA - spiega l’avvocato Francesco Paolo Febbo - continueranno nelle loro azioni per la salvaguardia dell’ambiente, per il rispetto della legalità e in difesa dei veri interessi dei cittadini: le costruzioni che si vorrebbero realizzare a ridosso del fiume, oltre a provocare danno paesaggistico, determinano anche un danno economico importante per il territorio. Abbiamo preparato nuovi passi, anche giudiziari, a tutela della natura e della collettività".

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